Allagamenti, il Sindaco: «Accadono 2-3 volte all'anno a causa di forte pioggia, vento e alta marea»

Lo rileva il sindaco Roberto Cosolini in un post pubblicato sulla sua pagina facebook: «Ieri abbiamo stanziato 50.000 € per le aziende e attività commerciali che lo scorso ottobre hanno subito danni e non hanno ottenuto l'indennizzo dalla Regione»

Foto Gianluca Wolf

«L'ACQUA ALTA A TRIESTE NON È CAUSATA DALLA PULIZIA DELLE CADITOIE come qualcuno vuol farvi credere allo scopo di criticare l'amministrazione.
Prova ne è il fatto che, avendo saputo dalle previsioni meteo delle probabili precipitazioni straordinarie, nei giorni scorsi abbiamo chiesto ad ACEGAS di effettuare una manutenzione straordinaria delle caditoie, delle griglie e dei chiusini.
Nonostante dunque gli ordinari, e poi anche gli straordinari, interventi alla rete fognaria, alcune zone critiche si allagano comunque.
Un'altra prova del fatto che gli allagamenti non sono causati dagli interventi di pulizia delle caditoie è che, terminata la pioggia, l'acqua è defluita rapidamente: un'ora dopo la situazione era tornata alla normalità».

Lo rileva il sindaco Roberto Cosolini in un post pubblicato sulla sua pagina facebook. 

«MA ALLORA QUAL È LA CAUSA DELL'ACQUA ALTA A TRIESTE?
Da sempre - continua - , 2 o 3 volte all'anno la combinazione simultanea di alcuni fattori (forte pioggia, vento e alta marea) impedisce all'acqua di defluire.
Questa mattina ad esempio, fra le 9:00 e le 11:30 sono caduti 34,6mm di pioggia sommati al picco dell'alta marea (2,095 m), che è penetrata nelle condotte fognarie impedendo il deflusso regolare della pioggia, e il Maestrale, che ha ulteriormente sovraccaricato il sistema.
In questa situazione, in certe zone della città, come le rive o il Borgo Teresiano che ha molti edifici sotto il livello del mare, si verificano degli allagamenti».

«COME SI AFFRONTA IL PROBLEMA?
Le cose - spiega il sindaco -  giuste da fare, per affrontare responsabilmente il problema, sono:
- continuare a mantenere pulito e funzionante l'impianto fognario, come abbiamo sempre fatto in questi anni;
- dopo ogni evento assicurarsi che il sistema sia tornato in funzione (il sopralluogo di stamattina, quando la situazione era tornata alla completa normalità, ha evidenziato il perfetto funzionamento delle caditoie e rispettivi collettori fognari);
- allertare la protezione civile, i vigili del fuoco e la polizia locale affinché i disagi siano minimi e sia invece massima la sicurezza di ogni cittadino.

Anche i cittadini possono fare la loro parte, facendo attenzione a non buttare sigarette, carte o altri oggetti dentro le caditoie. Perché la città è un bene di tutti e tutti possono contribuire alla sua bellezza con la loro cura quotidiana».

«UN'ALTRA COSA IMPORTANTE È SOSTENERE GLI IMPRENDITORI NEL MOMENTO DEL BISOGNO
Per questo - conclude -  ieri abbiamo stanziato 50.000 € per le aziende e attività commerciali che lo scorso ottobre hanno subito danni e non hanno ottenuto l'indennizzo dalla Regione

E proprio alla Regione rivolgo un appello affinché ripristini il capitolo per risarcire chi subisce danni a causa delle alluvioni, sia per l'anno 2014 sia per eventuali danneggiamenti subiti nella mattinata di oggi».

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Benzina in Slovenia: da oggi costa ancora meno

  • E' di Marina Buttazzoni il cadavere trovato a Portopiccolo

  • "Non trovo personale che venga a lavorare", anche a Trieste imprenditori in crisi

  • Rive, scampata tragedia nella notte: finisce in mare con la 500 e si salva da sola

  • Rivalutazione pensioni 2020, al via l'aumento degli importi

  • Studi legali migliori d'Italia, due triestini nella classifica di Forbes

Torna su
TriestePrima è in caricamento