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Le indagini vanno avanti

Allarme bomba sul bus, dietro ai fatti l'azione consapevole di un passeggero

E' quanto emergerebbe dall'analisi delle immagini di videosorveglianza registrate a bordo dell'autobus. Video "molto interessanti", che però al momento non inchiodano il presunto responsabile che, una volta individuato, dovrebbe essere sentito dagli investigatori. Personale della Digos al lavoro sul caso

TRIESTE - L’oggetto ritrovato a bordo di un autobus della Trieste Trasporti nei giorni scorsi e che ha fatto scattare l’allarme bomba non è frutto di una dimenticanza da parte di uno studente, bensì l’azione consapevole e volontaria di un passeggero. E’ quanto raccontano le immagini registrate dal circuito di video sorveglianza della linea 17/, acquisite dal personale della Digos della questura giuliana subito dopo i fatti. Immagini “molto interessanti” come le ha definite nella mattinata di oggi 25 maggio il questore di Trieste, Pietro Ostuni, a margine di una conferenza stampa nel capoluogo regionale. “Quello che abbiamo trovato è un oggetto totalmente inoffensivo, senza alcuna potenzialità. Stiamo lavorando sulle immagini, stiamo valutando tutto”. 

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A volto scoperto

Nel video, secondo quanto si apprende, si vedrebbe la persona lasciare l’oggetto poco dopo l’arrivo dell’autobus al capolinea di piazza Libertà, per poi scendere, a volto scoperto. Immagini nitide alle quali sta lavorando la Digos triestina, per riuscire a stringere il cerchio attorno al presunto responsabile dell’interruzione di pubblico servizio e di un procurato allarme che, dopo l’evacuazione della zona e le modifiche alla viabilità, ha mandato in tilt la città per ore. Dopo il ritrovamento dell'oggetto da parte dell'autista (che aveva anche spostato il mezzo da piazza Libertà a largo Santos) erano intervenuti gli artificieri della polizia di Stato, oltre all'esercito e ai vigili del fuoco. 

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