La sede legale di Allianz non sarà più a Trieste, trasloco a Milano dal 2020

La modifica statutaria verrà ufficializzata il 20 novembre nel corso di un'Assemblea straordinaria. Esisterebbe una clausola che arginerebbe il mancato introito delle imposte regionali. Il sindaco Roberto Dipiazza: "Impatto zero"

Allianz trasferirà la sede legale da Trieste a Milano dal 1 gennaio 2020. Lo spostamento è stato approvato dal Consiglio di amministrazione poco dopo le 11 di oggi 8 novembre e la notizia è rimbalzata, presumibilmente senza la comunicazione ufficiale da parte societaria e complice la più classica "fuga di notizie", un po' dappertutto nel capoluogo regionale ed infine scatenando le reazioni di buona parte della politica regionale. 

Il 20 novembre l'ufficializzazione

L'assemblea straordinaria nella quale dovrebbe essere ufficializzato il trasferimento avverrà il 20 novembre - previa autorizzazione dell'Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni ndr - e, se da un lato tale decisione non dovrebbe provocare un terremoto occupazionale - in questo caso le mansioni legate alla competenza del foro di Trieste per le controversie legali - un dato rilevante è invece quello relativo ad un presunto mancato introito di imposte regionali e locali, ma che potrebbe venire arginato grazie ad un elemento "a sorpresa". 

Il sindaco di Trieste: "Impatto zero"

Secondo la Rai del Friuli Venezia Giulia infatti esisterebbe "una clausola di salvaguardia firmata durante l'amministrazione Serracchiani e perfezionata dall'amministrazione attualmente in carica" che porterebbe le centinaia di milioni di euro di imposte, calcolate sull'utile di Allianz (pari a circa un miliardo e 300 milioni di euro annuali), a restare in regione. Un elemento che potrebbe essere stato confermato anche dall'adozione del Decreto ministeriale dell'Economia e delle Finanze del 26 settembre scorso che menzionava le "modalità di attribuzione delle quote di gettito dei tributi erariali spettanti al Fvg".  

La "clausola" sulle imposte

Facendo un piccolo passo indietro, il 27 dicembre di due anni fa si assisteva alla modifica dell'articolo 49 dello Statuto speciale del Friuli Venezia Giulia e, di conseguenza, a partire dal 1 gennaio 2018 prevedeva un diritto per la regione all'incasso di "una quota del gettito dei tributi erariali maturata (quindi aderente ai fattori produttivi) nel territorio regionale. Precedentemente alla Regione spettava invece una quota del gettito dei tributi erariali riscossa (dunque versata) nel territorio regionale". 

Irpef e Ires

Irpef, Ires e Iva successivamente al decreto legislativo 45 del 2018, andavano ad evidenziare alcuni metodi di attribuzione spiegati di seguito. "La compartecipazione - per l'Irpef ndr - si applica all’imposta dovuta dai contribuenti domiciliati in regione, quantificato in base alle dichiarazione dei redditi" mentre per l’Ires "la compartecipazione si applica ad una porzione del gettito nazionale dell’imposta, che si ritiene riconducibile al territorio regionale.

Tale porzione è individuata territorializzando il gettito in base al valore della produzione netta prodotto in ciascuna regione italiana. In sostanza si riconduce il reddito della società ai vari stabilimenti in cui si articola la relativa produzione. Per le assicurazioni, in particolare, ci si riferisce al valore dei premi raccolti presso gli uffici siti sul territorio regionale". 

Iva

Infine, per quanto riguarda l'Iva "la compartecipazione si applica ad una porzione del gettito nazionale dell’imposta, che si ritiene riconducibile al territorio regionale. Tale porzione è individuata territorializzando il gettito nazionale in base consumi finali delle famiglie registrati su base regionale". 

"Impatto zero", le parole del sindaco

Nel frattempo sono arrivate le prime reazioni politiche interne al centrodestra in merito alla decisione. Il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza ha affermato che "il trasferimento non produce alcun impatto sulla città e sulla Regione. Prossima settimana li chiamerò per farmi raccontare meglio la situazione, ma ripeto, non ci sarà nessun impatto". 

Fratelli d'Italia con il consigliere regionale Claudio Giacomelli parla invece di "impatto gravissimo in termini di bilancio della nostra regione ma anche di immagine e, temiamo, occupazionale" affermando di voler depositare, attraverso Luca Ciriani "un’interrogazione al Governo" e sollevando, con Rizzetto "la questione nella competente Commissione alla Camera dei Deputati". 

Tutte le reazioni della politica triestina: "Preoccupazione"

Il consigliere comunale di Forza Italia Michele Babuder ha parlato di "grande stupore e preoccupazione per il trasferimento a Milano, seppur non ancora confermato". "Il Comune di Trieste e la Regione Friuli Venezia Giulia devono intraprendere ogni sforzo per evitare tale trasferimento" chiedendo "la convocazione di un consiglio comunale straordinario per audire le ragioni della Società che, da sempre, ha dimostrato grande attaccamento alla citta e alle realtà territoriali locali". Progetto Fvg infine parla di "duro contraccolpo per il versamento delle imposte ma anche per l'immagine di Trieste e del Friuli Venezia Giulia". 

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