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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Cronaca

UniTs: a cinque anni dalla laurea l'89% trova lavoro

Il Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea ha presentato oggi durante una Conferenza stampa all'Università Milano Bicocca il XVII Rapporto 2015 AlmaLaurea sulla Condizione Occupazionale dei laureati italiani. I dati dei laureati dell'Università di Trieste

Il XVII Rapporto AlmaLaurea sulla condizione occupazionale dei laureati ha coinvolto a livello nazionale quasi 490mila laureati di tutte e 65 le università aderenti al Consorzio. L’indagine ha coinvolto i laureati, di primo e secondo livello, del 2013, 2011 e 2009 intervistati, rispettivamente, a uno, tre e cinque anni.L’indagine ha riguardato complessivamente 5.693 laureati dell’Università di Trieste. La sintesi qui riportata riguarda solo i laureati triennali e magistrali biennali usciti nel 2013 e intervistati dopo un anno; i laureati magistrali biennali usciti nel 2009, intervistati dopo cinque anni.

Il tasso di occupazione dei neolaureati triennali è pari al 42%, un valore lievemente superiore alla media nazionale (41%). Tra gli occupati triennali dell’Università di Trieste, il 27% è dedito esclusivamente al lavoro, mentre il 15% coniuga la laurea magistrale con il lavoro. Chi continua gli studi con la laurea magistrale è circa il 60% (la media nazionale è del 54%): il 45% è impegnato esclusivamente nella laurea magistrale, mentre, come si è detto, il 15% studia e lavora. Il 9%, non lavorando e non essendo iscritto alla laurea magistrale, si dichiara alla ricerca di lavoro.

Il lavoro stabile - contratti a tempo indeterminato e lavoro autonomo (lavoratori in proprio, imprenditori, ecc.) - coinvolge, a un anno dalla laurea, 32 laureati occupati su cento di primo livello di Trieste (la media nazionale è del 33%). Gli occupati che non hanno un lavoro stabile rappresentano il 68% (prevalentemente con contratti a tempo determinato, mentre il 9% è senza contratto). 
Il guadagno (calcolato su chi lavora solamente) è in media di 1.034 euro mensili netti. A livello nazionale è di 1.008 euro. 
L’analisi deve tenere conto che si tratta di giovani che in larga parte continuano gli studi, rimandano cioè al post laurea di tipo magistrale il vero ingresso nel mondo del lavoro.

Cosa avviene, dunque, ai laureati magistrali a un anno dalla laurea? A dodici mesi dalla conclusione degli studi, risulta occupato il 60% dei laureati, un valore superiore alla media nazionale del 56%. Il 17% dei laureati continua la formazione (a livello nazionale è il 14%). Chi cerca lavoro è il 23% dei laureati magistrali di Trieste, meno del totale dei laureati che è il 30,5%.A un anno dalla laurea, il lavoro è stabile per 30 laureati occupati su cento di Trieste, la media nazionale è del 34%. La precarietà riguarda il 69% del collettivo (prevalgono i contratti a tempo determinato; mentre i senza contratto sono il 5%). Il guadagno è 1.044 euro mensili netti, contro i 1.065 del complesso dei laureati magistrali.

Le crescenti difficoltà occupazionali incontrate dai giovani, neo-laureati compresi, negli ultimi anni si sono inevitabilmente riversate anche sui laureati di più lunga data, anche se occorre sottolineare che, col trascorrere del tempo dal conseguimento del titolo, le performance occupazionali migliorano. I laureati biennali magistrali di Trieste del 2009, intervistati a cinque anni dal titolo, sono 966, con un tasso di risposta del 74%. L’81% è occupato, valore identico alla media nazionale. L’8% risulta ancora impegnato nella formazione (è il 6,5% a livello nazionale). Chi cerca lavoro è l’11% contro il 12% del complesso dei laureati. La quota di occupati stabili cresce apprezzabilmente tra uno e cinque anni dal titolo, raggiungendo il 71% degli occupati (è il 70% a livello nazionale). Le retribuzioni nominali arrivano, a cinque anni, a 1.424 euro mensili netti (sono 1.356 euro a livello nazionale). 

La prof.ssa Donata Vianelli, Delegata per l’Orientamento studenti in entrata ed uscita, job placement, commenta così il Rapporto: «I dati rilevati per i laureati dell'università di Trieste sono particolarmente positivi perché evidenziano, anche rispetto lo scorso anno, il mantenimento o il miglioramento degli indici di placement malgrado la crisi economica. Tra i fattori che hanno influenzato questo risultato vi è certamente la qualità del percorso formativo e l'elevata preparazione dei nostri laureati, uniti alla presenza di un ufficio placement strutturato che opera già da molti anni con aziende nazionali e internazionali.» 
Tutta la documentazione, per Ateneo, è pubblicata on line sul sito Almalaurea

Contatti: 
Prof.ssa Donata Vianelli 
Tel. 040/558.7915 
e-mail: donata.vianelli@deams.units.it 

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