Venerdì, 17 Settembre 2021
Cronaca Duino-Aurisina

Alta Velocità Venezia/Trieste: no Secco del Movimento 5 Stelle

«Opera insostenibile dal punto di vista economico e pericolosa per l'ambiente. Vanno ascoltati i Comuni» Il MoVimento 5 Stelle del Friuli Venezia Giulia ribadisce la sua netta opposizione al progetto della linea ferroviaria Alta Velocità/Alta...

«Opera insostenibile dal punto di vista economico e pericolosa per l'ambiente. Vanno ascoltati i Comuni»

Il MoVimento 5 Stelle del Friuli Venezia Giulia ribadisce la sua netta opposizione al progetto della linea ferroviaria Alta Velocità/Alta Capacità Venezia-Trieste. I consiglieri regionali Cristian Sergo e Andrea Ussai e i consiglieri comunali Paolo Menis e Stefano Patuanelli nel corso di una conferenza stampa hanno presentato una serie di iniziative per chiarire le reali intenzioni che stanno alla base del progetto, a partire dalla mozione depositata in Consiglio regionale il 21 ottobre scorso.

«Con questa iniziativa - spiega Sergo - impegniamo la giunta regionale a richiedere una soluzione alternativa, potenziando e valorizzando la linea esistente. Una soluzione che deve riguardare l'intera tratta Portogruaro - Ronchi dei Legionari - e non solo quella tra il fiume Tagliamento e il Comune di Cervignano del Friuli, come richiesto con la recente Giunta Regionale - e che, inoltre, si fermi al posto di Movimento di Aurisina, cancellando definitivamente le ipotesi di nuove gallerie o l'ampliamento di quelle esistenti in Carso».

«Viste le continue modifiche e integrazioni progettuali, a questo punto chiediamo con forza si faccia una nuova "Analisi dei costi benefici" del progetto e che per la valutazione del progetto preliminare venga convocata la Conferenza dei Servizi, anche nella fase preliminare proprio per tutelare maggiormente i territori interessati - aggiunge il consigliere regionale M5S -. Questo era stato reso possibile con la Legge di conversione n. 106/2011, ma poi il Governo Monti con il Decreto Salva Italia è intervenuto di nuovo rendendo inefficaci le modifiche normative. È incongruente sostenere, come fa qualcuno, che questo progetto deve essere portato avanti per sostenere l'attività del Porto di Trieste. Gli stessi tecnici di Rfi hanno confermato che la linea attuale potrebbe sostenere un traffico fino a quattro volte superiore. Quindi il Porto può e deve esser sviluppato ma non ha alcun bisogno di una nuova ferrovia».

«Il MoVimento 5 Stelle dice no a opere di questo tipo perché le risposte date dallo Stato sono quasi sempre inaccettabili - sottolinea il consigliere comunale Stefano Patuanelli -. È vero che il Porto di Trieste ha bisogno di infrastrutture ma il progetto preliminare non risponde affatto alle esigenze del porto giuliano. Bisogna invece intervenire sui punti di interconnessione con la rete ferroviaria, veri nodi critici del trasporto regionale. Con un decimo delle risorse previste per questo progetto faraonico, che non si farà mai, - sostiene Patuanelli - potremmo risolvere tutte queste criticità».

«C'è poi il problema delle gallerie sotterranee che avrebbero un impatto insostenibile per il Carso e che finirebbero per inquinare in modo irreparabile le acque di falda. Per tutte queste ragioni, mentre il Pd ha più volte proclamato un chiaro e netto "forse" all'opera, il MoVimento 5 Stelle si oppone in modo determinato al progetto della linea ferroviaria Alta Velocità/Alta Capacità Venezia-Trieste».

«Vogliamo un trasporto ferroviario più efficiente - aggiunge il consigliere comunale Paolo Menis -. Per questo abbiamo attivato a Trieste un gruppo di lavoro che sta preparando alcune proposte alternative che saranno presentate nel corso di un incontro pubblico il prossimo 7 novembre. Crediamo - ribadisce - che questo sia un modo responsabile di contribuire alla vita pubblica della nostra regione».

«Bisogna partire dalle esigenze dei cittadini - sottolinea il consigliere regionale Andrea Ussai -, soprattutto oggi che la finanziaria regionale dovrà gestire un calo di risorse economiche che si aggira attorno i 440 milioni di euro. Questo progetto, che dovrebbe concludersi appena fra 40 anni, rappresenta un enorme spreco di soldi pubblici - conclude Ussai -. Dobbiamo cambiare ottica riuscendo a dare risposte concrete ai cittadini nel breve periodo».

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