Domenica, 19 Settembre 2021
Cronaca

Alternativa Tricolore e Sportello Aperto Anziani: scarsa la sicurezza alla RSA “E. Gregoretti”

10.40 - Richiesto l'intervento di ASL e Vigili del Fuoco per valutare la regolarità della situazione. Per il Comune tutto regolare.

Gli anziani ricoverati nella Residenza “E. Gregoretti” del Comune di Trieste, costretti a corrispondere salatissime rette, 1.830,00 euro/mese al netto da contributi, si son visti ridurre i servizi di preminente necessità, a partire dagli standard assistenziali appena sufficienti che, sicuramente, non rientrano nelle “buone pratiche” che una struttura riconosciuta dal Marchio Q&B (Qualità e Benessere) dovrebbe erogare.? Le cause derivano dall’insufficiente presenza di personale in rapporto al numero di residenti da assistere, molti dei quali con multi patologie, anche psichiatriche; personale che non ha i livelli di formazione previsti dal capitolato speciale d’appalto, e con una precarietà che compromette anche la sicurezza nei luoghi di lavoro.

Alcuni familiari degli anziani accolti presso la struttura si sono rivolti allo Sportello Aperto Anziani, dove hanno segnalato delle inadempienze testimoniate anche da rilievi fotografici: squadra antincendio a volte sottodimensionata, lavoratori che si sobbarcano doppi turni e la preminente presenza di addetti stranieri che fa aumentare la criticità ai fini dell’espletamento corretto delle procedure operative a causa di una non adeguata conoscenza della lingua.

A seguito della sorprendente reazione del direttore del servizio centrale di prevenzione e protezione del comune di Trieste, che non ha rilevato incongruità di sorta, un gruppo di familiari si é rivolto ad Alternativa Tricolore, che ha deciso di intervenire visto anche l'imbarazzante e scandaloso silenzio di tutte le forze politiche presenti in consiglio comunale: «l'equità sociale è uno dei cardini del nostro pensiero, gli anziani sono la storia e la memoria di una società, e se questa li abbandona e non li assiste vuol dire che i valori essenziali sono andati persi. In relazione alla risposta del direttore del servizio centrale di prevenzione e protezione del Comune, richiediamo l'intervento dell'Azienda Sanitaria Locale e dei Vigili del Fuoco per poter valutare la congruità e la rispondenza alle normative delle argomentazioni addotte. In caso contrario, ci aspettiamo una presa di posizione netta da parte del Comune, con conseguenti azioni disciplinari per chi si fosse reso colpevole delle, eventualmente riscontrate, mancanze.»

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