Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca

De Monte direttore della Sores, esplode la polemica: "Non è vaccinato, è grave"

L'opposizione in Consiglio regionale incalza sul vertice della struttura di Palmanova e su alcune dichiarazioni per cui il medico non sarebbe ancora vaccinato

Dopo la nomina, da parte dell’Azienda regionale di coordinamento per la salute, del dottor Amato De Monte alla direzione della Struttura Operativa Regionale Emergenza Sanitaria, con contestuale sospensione della procedura concorsuale in atto, la politica regionale si è scatenata. 

«Dopo che già a novembre il dottor Amato De Monte aveva supportato le tesi dell'assessore Riccardi sul numero di posti letto di terapia intensiva totali a disposizione del Friuli Venezia Giulia e dopo che, poche settimane fa, in una Commissione sanità in Consiglio regionale, orchestrata dall'assessore alla salute, lo stesso De Monte ha attaccato il presidente dell'Associazione anestesisti e rianimatori, accusandolo di dichiarazioni false, senza peraltro smentire nel merito nulla della lettera della stessa Associazione, se non i toni che non condivideva, è arrivata oggi la nomina diretta a nuovo direttore della SORES. Casualità? Come diceva qualcuno, ‘a pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca’. Buon lavoro e buone poltrone a tutti, specialmente agli amici Amati dall'assessore», dichiara il consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle, Andrea Ussai. 

La polemica sulla nomina

La procedura non rispettata

«Al di là dell'inopportunità della nomina diretta di una figura importante nel Sistema sanitario regionale, si pone anche la questione della correttezza della procedura che ha portato a tale scelta». Il consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle, Andrea Ussai, torna - in una nota - sulla decisione dell'Azienda regionale di coordinamento per la salute di assegnare al dottor Amato De Monte la funzione di direttore della Struttura operativa regionale emergenza sanitaria. «La sospensione della procedura concorsuale è prevista dalla legge, ma rimane il fatto che il decreto legislativo 502/92 subordina l'attribuzione dell'incarico di direttore di struttura complessa a un concorso sulla base di una rosa di candidati, non attraverso un atto unilaterale dell'Azienda, che peraltro ha affidato la direzione della Sores a una persona che non aveva partecipato al concorso», ribadisce Ussai. «Una situazione che porta con sé parecchie perplessità anche sul piano procedurale, oltre che politico - conclude il consigliere M5S -, tanto che già, secondo quanto emerso dagli organi di informazione, si ipotizzano ricorsi da parte dei candidati del concorso che è stato sospeso», continua il rappresentate dei 5 stelle.

«A fronte delle dichiarazioni rilasciate agli organi di informazione la scorsa settimana dal direttore generale di ARCS, Giuseppe Tonutti (“si sta anche valutando una soluzione diversa dal concorso che potrebbe essere ritirato nel caso si trovasse un responsabile all'altezza dell'incarico”) avevamo richiesto come consiglieri di opposizione una commissione sanità urgente posto che quattro professionisti hanno presentato la propria candidatura a direttore della Struttura Operativa Regionale Emergenza Sanitaria (SORES) e che una commissione è già stata sorteggiata. Ulteriore preoccupazione sorge oggi per una nomina fatta attraverso la modalità del comando del dottor Amato De Monte che di fatto lascia il suo ruolo delicato a un facente funzione. Urge ascoltare in Commissione sanità le motivazioni di questo cambio di rotta», dichiara invece Simona Liguori dei Cittadini.

Non vaccinato

«È uno scandalo che compaia oggi sui giornali la dichiarazione da parte del direttore dell'Azienda di Coordinamento Regionale, Tonutti, che il Direttore del Dipartimento di Anestesia e Rianimazione della più grande azienda sanitaria in regione, ovvero quella del Friuli Centrale, il dott. De Monte non sia ancora vaccinato "perché aspetta un altro vaccino"!!!! Mi sembra una gravissima mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini e delle tantissime vittime di questa pandemia in regione! Ma i sanitari sono stati i primi a potersi vaccinare ancora lo scorso gennaio!», dichiara Furio Honsell di Open Sinistra FVG. 

«La comunità scientifica nazionale e mondiale raccomanda a tutti di vaccinarsi per salvare vite umane, fare una dichiarazione come quella del dott. Tonutti è molto grave. Perché qualche medico attende un altro vaccino? Cosa non hanno quelli attuali? Cosa dovrebbero avere gli altri? Chiedo al Presidente Fedriga e all'Assessore Riccardi di rendere conto di tali dichiarazioni pubbliche! Se ci sono delle ragioni precise queste vanno date. Pronunciare una frase come questa con tanta leggerezza è pericolosissimo da parte di un loro strettissimo collaboratore apicale, in un momento nel quale abbiamo una percentuale alta di personale sanitario che pur potendolo non vuole vaccinarsi, come è stato dichiarato in Consiglio da Riccardi», accusa il consigliere regionale. 

«Frasi come queste non possono che alimentare oscurantismo antiscientifico che provocherà nuove sofferenze inutili. Non dovremmo sentirle proprio da chi ha in mano la sanità. Ricordo che in questa regione ci sono state persone che pur fragili non sono state vaccinate e sono state rimandate indietro perché giudicate non abbastanza fragili. Ricordo che i disabili sono stati vaccinati mesi dopo il personale sanitario, e c'è tra loro chi è finito in terapia intensiva prima di potersi vaccinare. O vengono forniti dei chiarimenti da parte di Fedriga oppure non possono che esserci le dimissioni di chi è alla guida della sanità», tuona Honsell.

«La norma nazionale che prevede vaccinazione o trasferimento ad altra attività non a contatto con gli utenti è in vigore in Italia da tempo. E proprio il medico in questione si è recentemente reso protagonista in Consiglio di un'aperta polemica con il presidente del sindacato anestesisti sulle pratiche di gestione dei pazienti nei reparti di terapia intensiva. L'intera vicenda della nomina con annullamento di concorso del direttore SORES adesso assume connotati molto più seri che devono essere subito chiariti perché non arrechino ulteriori danni alla qualità del  sistema sanitario della regione». ha dichiarato

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