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Ambiente: Fvg partecipa al Green city network per una migliore qualità della vita

Gli obiettivi sono quelli di assicurare un'alta qualità ambientale, utilizzare le risorse in modo efficiente e circolare e contrastare il cambiamento climatico

«Il Friuli Venezia Giulia partecipa al Green city network per puntare ad un concreto miglioramento in termini
ambientali della qualità della vita nelle città, attraverso alcune linee guida da condividere tra Regione, Comuni, ordini professionali e privati per promuovere attività di scambio e di supporto sul tema dello sviluppo urbano sostenibile».
Con queste parole è stato illustrato a Trieste dall'assessore regionale all'Ambiente ed energia, Sara Vito,
l'accordo di collaborazione con la Fondazione per lo Sviluppo sostenibile, presieduta da Edo Ronchi, nell'ambito del progetto Green city network al quale, oltre al Friuli Venezia Giulia, aderisce anche la Regione Emilia-Romagna.

Si tratta di un percorso che si fonda in primo luogo su un preciso tipo di approccio da applicare alla gestione degli spazi urbani, basato sugli aspetti decisivi della elevata qualità ambientale, dell'efficienza e della circolarità delle risorse, nonché della mitigazione e dell'adattamento al cambiamento climatico.
E proprio il rapporto tra la green economy e le città è stato al centro del Manifesto "La città futura", proposto da un gruppo di docenti di una ventina di università italiane ed estere lo scorso anno, nell'ambito delle iniziative degli Stati generali della green economy. In questo contesto la stessa Commissione europea, sin dal 2010, ha adottato un approccio integrato alla green economy nell'assegnazione dell'European Green Capital Award alle
città del vecchio continente (con oltre 100mila abitanti) selezionate sulla base di determinate tematiche qualificanti afferenti allo sviluppo sostenibile.

Da rilevare, come sottolineato dal presidente Ronchi, che le città italiane in questa graduatoria ricoprivano sempre posizioni arretrate. Da qui la necessità di avviare delle azioni per invertire questa tendenza individuando delle linee guida.
Tra queste, innanzitutto quelle che perseguono l'obiettivo di assicurare un'alta qualità ambientale, puntando sulla qualità urbanistica e architettonica delle città, garantendo un'adeguata dotazione di infrastrutture verdi, assicurando una buona qualità dell'aria e rendendo più sostenibile la mobilità urbana.
Un altro capitolo è quello relativo all'utilizzo delle risorse in modo efficiente e circolare. In questo caso le linee guida rispondono a diverse esigenze, tra le quali quelle di favorire i processi di rigenerazione urbana per fermare il consumo del suolo, di estendere la riqualificazione e il riuso del patrimonio esistente, di minimizzare la produzione dei rifiuti e massimizzare l'uso circolare delle risorse e di gestire l'acqua come risorsa strategica e limitata.

Infine c'è la parte relativa alle misure da adottare per poter contrastare il cambiamento climatico: quindi l'abbattimento delle emissioni di gas serra, la riduzione dei consumi di energia, lo sviluppo e l'uso di fonti energetiche rinnovabili e l'adozione di misure per la resilienza e l'adattamento al cambiamento climatico.
Sulla base di queste indicazioni, il Green city network mira a mettere a disposizione una specie di "cassetta degli attrezzi" per realizzare interventi nelle città attraverso workshop, seminari e incontri pubblici, coinvolgendo esperti e imprese private: fungere in pratica da riferimento di eccellenza in materia di green city, offrendo contatti con università e centri di ricerca nazionali e internazionali.
Il prossimo appuntamento, come ha annunciato l'assessore Vito, è fissato per il prossimo aprile con la costituzione di un tavolo di lavoro a livello regionale a cui saranno chiamati a partecipare i Comuni, gli ordini professionali e i privati per condividere le azioni, replicare le buone prassi e affrontare le problematiche legate all'adozione di politiche di sviluppo ambientale.

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