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Ambiente, Vito: nuovo piano di raccolta e di gestione dei rifiuti prodotti dalle navi

«Costituisce dunque un elemento innovativo e sostanziale per la gestione delle politiche attive di salvaguardia dell'ambiente naturale, in modo specifico di quello marino»

Su proposta dell'assessore regionale all'Ambiente, Sara Vito, la Giunta regionale ha approvato il documento che aggiorna il piano di raccolta e di gestione dei rifiuti prodotti dalle navi, e dei residui di carico del porto di Trieste.
Tale documento, chiamato addendum, contiene anche la definizione delle modalità di gestione e di raccolta dei rifiuti delle imbarcazioni da diporto e sport, e l'integrazione del regolamento dei concessionari per la gestione dei rifiuti da imbarcazioni sportive, da diporto, e pescherecci.
Come spiega l'assessore Vito «l'addendum è dunque un ulteriore strumento a garanzia della salute dell'ambiente marino e della qualità delle acque del porto di Trieste, anche nelle zone destinate all'approdo delle imbarcazioni sportive, da diporto, da pesca».

«Infatti - precisa Vito - questo nuovo strumento di tutela dell'ambiente marino sviluppa le linee guida indicate dal Piano di raccolta e di gestione dei rifiuti prodotti dalle navi e dei residui di carico, introdotto nel 2014, e che deve essere aggiornato ogni tre anni, individuando questa volta anche le modalità operative per la gestione dei rifiuti prodotti dalle imbarcazioni da diporto e da pesca».
«Non solo - aggiunge l'assessore - ma questo addendum: presenta una valutazione di dettaglio del fabbisogno di raccolta rifiuti da imbarcazioni presso ciascuna società nautica, al fine di definire le più opportune modalità di gestione e gli aspetti
tariffari; definisce le tariffe per le attività di diporto, sportive e pesca professionale a sostegno del sistema portuale e dei costi di raccolta e recupero e smaltimento dei rifiuti; rispetta le disposizioni del decreto legislativo n.152 dell'aprile del 2016 in materia ambientale, e attua la direttiva comunitaria relativa agli impianti portuali di raccolta per i rifiuti prodotti dalle navi e i residui del carico».

«Costituisce dunque - prosegue Vito - un elemento innovativo e sostanziale per la gestione delle politiche attive di salvaguardia dell'ambiente naturale, in modo specifico di quello marino».

Il nuovo strumento del piano di raccolta e di gestione dei rifiuti prodotti dalle navi e dai residui di carico del porto di Trieste, ovvero l'addendum approvato dalla Giunta regionale, è stato redatto dall'Autorità portuale a seguito della consultazione con le società nautiche e con le società di pesca tenutasi a Trieste il 17 giugno del 2016.
«E completa dunque - conclude l'assessore - gli elementi per una gestione partecipata e condivisa dell'ambiente marino, che tiene conto anche delle necessità dei suoi fruitori».

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