Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca

Amianto nelle Scuole e nelle Strutture Educative del Comune di Trieste

Denuncia e richieste arrivano dall'Usb, Unione sindacale di base pubblici impieghi Grazie alle recenti cronache cittadine, abbiamo scoperto che le scuole, i ricreatori e le altre strutture educative di pertinenza del Comune di Trieste, oltre agli...

Denuncia e richieste arrivano dall'Usb, Unione sindacale di base pubblici impieghi

Grazie alle recenti cronache cittadine, abbiamo scoperto che le scuole, i ricreatori e le altre strutture educative di pertinenza del Comune di Trieste, oltre agli ormai annosi problemi dovuti alla mancanza o ai ritardi nella manutenzione ordinaria e straordinaria (con relativi rischi per la sicurezza di utenti e lavoratori), contengono anche amianto.

In merito alla accertata presenza di amianto, «constatiamo come l'amministrazione comunale abbia ritenuto di occuparsi del problema solo a seguito di circostanziate segnalazioni alle autorità di controllo competenti da parte dell'utenza. Questo sindacato chiede se è mai possibile che - anche di fronte al rischio amianto - per agire il Comune aspetti le denunce».

«Ci chiediamo come sia possibile che tanto questa amministrazione comunale, quanto tutte quelle che l'hanno preceduta, abbiano speso milioni di euro per consulenze o interventi edilizi di dubbia utilità sociale, mentre nessuno si è mai preoccupato di verificare la presenza (ed eventualmente procedere alle bonifiche) di una sostanza letale come l'amianto all'interno di strutture frequentate quotidianamente da migliaia di bambini e ragazzi. Cosa è stato fatto da tutte le amministrazioni comunali che si sono succedute in questi anni sul fronte della prevenzione e dell'eliminazione del rischio? Vogliamo ricordare che per l'amianto la scienza medica ha unanimamente affermato che non esistono limiti di accettabilità dell'esposizione, al di sotto dei quali non vi sono rischi per la salute. Anche l'esposizione inferiore ai cosiddetti limiti di soglia contenuti nelle normative è nociva!».

«Non solo tutto questo per noi è inaccettabile, ma riteniamo anche che il piano di intervento predisposto dall'ammnistrazione comunale sia inadeguato. Per questi motivi USB ha scritto al Sindaco, in qualità di garante della salute pubblica, chiedendo: piena trasparenza nelle operazioni di controllo e monitoraggio, rendendo pubblici non solo gli elenchi delle strutture in cui sia stata rilevata la presenza di pavimentazioni o altro contenenti amianto (o vi sia il sospetto di presenza di amianto) ma anche i dati relativi alle analisi effettuate; tempestività del censimento e dei controlli, anche trasferendo provvisoriamente in altre sedi le attività didattiche ed educative laddove lo stato di sicurezza debba essere ancora compiutamente accertato; un'azione cautelativa e preventiva laddove si sia riscontrata la presenza di pavimentazioni o altre strutture in amianto: in attesa delle bonifiche, garantire spazi alternativi per la prosecuzione dell'attività didattiche ed educative, al fine di eliminare qualsiasi potenziale rischio per utenti e lavoratori coinvolti. Informare, inoltre, utenza e lavoratori, compresi quelli esterni, sulla natura e lo stato di avanzamento delle opere da realizzare e sulle precauzioni da osservare nell'espletamento del proprio lavoro; la rimozione oppure la messa in sicurezza (isolamento) delle pavimentazioni o altre strutture contenenti amianto, secondo le migliori tecniche oggi disponibili».

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