Prima i beni necessari, poi le persone: Niccolò resta bloccato in Cina

Niente da fare per il 17enne di Grado e che frequenta la scuola "Sello" di Udine. Dovrà attendere ancora per tornare a casa

Niente da fare per Niccolò, costretto a restare per il momento in Cina. La vicenda del 17enne gradese – studente al “Sello” di Udine – rischia di trasformarsi in un caso diplomatico. Bloccato da giorni a Wuhan, inizialmente per una sospetta contrazione del Coronavirus poi smentita dalle analisi, non era riuscito a salire sul volo dell’Aeronautica militare che lo scorso 3 febbraio aveva riportato a Roma 56 italiani. Ieri sarebbe stato finalmente il suo momento dopo un altro tentativo andato a vuoto, ma per ora non si sa quando potrà rientrare.

Pechino e le sue ragioni

La motivazione ufficiale che arriva da Pechino è che non ci sono slot liberi per far atterrare a Wuhan l’aereo italiano che sarebbe pronto a partire per riportare Niccolò a Grado. La priorità verrebbe data agli aerei che trasportano beni di prima necessità. 

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