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Foto di repertorio

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Anni di violenze sulla moglie davanti ai figli minori: arrestato

Il 41enne è accusato di lesioni, maltrattamenti aggravati contro familiari e conviventi e minacce gravi. La donna ha trovato il coraggio di sporgere denuncia dopo anni di vessazioni

Anni di maltrattamenti fisici e psicologici nei confronti della moglie, anche davanti ai figli minorenni, poi lei trova il coraggio di denunciare e scatta l'arresto.  Nel pomeriggio di venerdì 19 luglio gli agenti della Squadra Mobile hanno infatti dato esecuzione alla ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. di Trieste su richiesta del P.M. titolare del fascicolo processuale nei confronti del 41enne P.S, cittadino iracheno residente a Trieste, indagato dei delitti di lesioni, maltrattamenti contro familiari e conviventi aggravati e minacce gravi.

La denuncia

Le indagini, dirette dalla Procura delle Repubblica di Trieste e condotte dagli agenti della sezione “Reati contro la persona, in danno dei minori e reati sessuali”, sono state avviate a seguito della denuncia sporta da parte della moglie di P.S., la quale, dopo anni di continue violenze e vessazioni poste in essere dal marito nei suoi confronti, ha trovato la forza di riferire quanto dalla stessa subito, nel corso del tempo, alla Polizia.   

Dal racconto della donna è emerso un quadro familiare contrassegnato dalla opprimente presenza di P.S., il quale non lesinava di sfogare i propri impulsi violenti nei confronti della moglie oggetto di ingiustificati e continuati atti di violenza fisica e psicologica. 

Minacce e violenze

Dal 2016, infatti, la donna veniva, continuamente minacciata di morte da parte del coniuge che pretendeva di controllarne il telefono a suo piacimento e aveva instaurato all’interno delle mura domestiche un clima di terrore tale da condizionare l’autodeterminazione della donna che veniva picchiata, anche di fronte ai figli minori. Veniva inoltre assoggettata, sia psicologicamente (minacciandola di farla ritornare nel Paese di origine se si fosse ribellata), sia economicamente, erogando modestissime somme di denaro per le spese quotidiane insufficienti per le esigenze della famiglia. 

Gli approfondimenti investigativi avevano consentito di raccogliere determinanti elementi di riscontro che avevano permesso al P.M. titolare del procedimento di chiedere ed ottenere dal G.I.P. di Trieste la misura dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento alla parte offesa, che veniva notificata all’indagato nello scorso mese di aprile.

Stalking reiterato

Ciononostante l’uomo, noncurante delle prescrizioni impostegli, in più occasioni ha violato il predetto divieto presentandosi presso l’appartamento ove la moglie abita con i figli minorenni minacciandola di morte. A seguito dei predetti reiterati comportamenti, il G.I.P., accogliendo la richiesta del P.M., ha aggravato la misura cautelare già emessa nei confronti dell’indagato disponendo, per lo stesso, la custodia cautelare in carcere. P.S., ultimati gli atti di rito, è stato associato alla locale Casa Circondariale a disposizione dell’A.G. procedente.

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