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Un anno al servizio dei bisognosi: il Comune ringrazia i giovani del Servizio Civile

L'assessore alle politiche sociali Carlo Grilli ha voluto omaggiare ufficialmente con una cerimonia le 14 ragazze e i tre ragazzi che in prima persona si sono spesi a fianco delle persone fragili

Un commosso ringraziamento da parte del Comune per i 17 volontari di servizio civile, che hanno appena concluso il loro anno di attività a sostegno delle persone anziane o fragili. Un valido aiuto in tempi complicati per l'amministrazione comunale, che nella persona dell'assessore alle politiche sociali Carlo Grilli ha voluto omaggiare ufficialmente con una cerimonia le 14 ragazze e i tre ragazzi che in prima persona si sono spesi a fianco dei bisognosi.

Grilli: "Grazie per la vostra missione"

“Grazie di cuore a queste ragazze e ragazzi per l’anno di servizio civile in cui hanno dato supporto a persone anziane e con disagio – ha affermato  Grilli -. Sono convinto - ha detto rivolgendosi ai giovani - che porterete a casa un’esperienza importante, una ‘missione’ svolta con tanto impegno, fantasia e professionalità. Un grazie anche ai miei collaboratori, persone straordinarie e parte preziosa nel stare accanto a questo gruppo di volontari”. 

Come nipoti

Una delle ragazze ha illustrato nel dettaglio il lavoro svolto presso una casa di riposo: “Facevo animazione organizzavo attività per gli anziani, ginnastica sia fisica che mentale e momenti ricreativi come il gioco dell'impiccato ed esercizi di memoria. Avevo con loro un rapporto costante, li vedevo per quattro ore al giorno, tranne la domenica. Passavo la mattina e il pomeriggio. È diventata una vera e propria amicizia, alcuni mi hanno detto che per loro sono come una nipote”

L’assessore ha poi consegnato a ognuno di loro (Agnese, Giada, Francesca, Luca, Emanuela, Debora, Giulia, Elena, Greta, Delia, Emma, Patrizio, Morena, Francesca, Dajana, Marco, Sara, Noemi) - una pergamena e un astuccio con un regalo prodotto dagli utenti del negozio-laboratorio di Cavana, in segno di riconoscenza. I volontari hanno ricevuto un dipinto raffigurante ‘l’albero della vita’ prodotto dagli utenti a ricordo della bella esperienza.

I progetti

I due progetti “Quasi Amici: percorsi di sostegno alle persone fragili” e “Persone al Centro: attività di socializzazione rivolte alle persone ospiti delle strutture residenziali del Comune di Trieste”, sono stati avviati il 15 gennaio, quando ancora nessuno aveva idea di ciò che sarebbe accaduto nel mondo. I progetti sono tuttavia continuati per quanto possibile, con commissioni e attività varie nel rispetto delle regole dettate dall'emergenza sanitaria. Tutti i volontari, alla fine dell'incontro, hanno poi dato la loro disponibilità agli uffici comunali di fornire un supporto informativo nella distribuzione dei buoni spesa avvenuta nella primavera.

Il progetto “Persone al centro” ha coinvolto le strutture residenziali per anziani: Centro per l’Anziano e Gregoretti, e per persone con disabilità: Struttura Campanelle, attraverso videochiamate e attività a distanza che permettessero agli ospiti di sentirsi meno soli. I ragazzi inseriti nel progetto “Quasi amici” hanno, invece, continuato a collaborare con il Servizio sociale: Servizio Minori e Servizio persone con disabilità, il programma Habitat Microaree, il centro aggregativo Casa Capon. 

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