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Lunedì, 6 Dicembre 2021
Cronaca

Proteste, immigrazione, mafia e soldi del Pnrr: i dossier "caldi" sul tavolo del prefetto

Annunziato Vardè ha incontrato gli organi di informazione locale. Tra gli argomenti toccati anche l'attesa direttiva del Viminale che potrebbe vietare le manifestazioni nei centri storici

Rotta balcanica e riammissioni informali tra Italia e Slovenia, oltre ai rischi legati alle possibili infiltrazioni mafiose sul territorio. Sulla scrivania del nuovo prefetto di Trieste, Annunziato Vardè, non giacciono solo le analisi che passano al setaccio il magnetismo della città in virtù delle lotte di piazza contro il green pass. “Sto studiando tutti i dossier. Venerdì faremo un Comitato ordine e sicurezza, mentre giovedì abbiamo la Commissione Antimafia. Il dossier sulle riammissioni è molto delicato ma riteniamo molto importante ripristinarle” così il prefetto che nella giornata di oggi 9 novembre, nel palazzo di piazza Unità, ha incontrato per la prima volta la stampa locale.

La pioggia di soldi del Pnrr e i progetti previsti per la città potrebbero attrarre gli interessi delle mafie. “La criminalità punta a quei territori apparentemente tranquilli ma dove il pericolo del riciclaggio è sempre in agguato. Ci sarà massima attenzione per l’utilizzo dei fondi”. Sulla direttiva che il Viminale vorrebbe portare avanti per contenere le manifestazioni e i cortei contro l’obbligatorietà del green pass, Vardè non si sbilancia ma afferma che “saranno applicate con puntualità. È necessario salvaguardare obiettivi sensibili e siti istituzionali, come pure determinate zone della città”. Lo stesso discorso riguarda l’ordinanza del sindaco sugli steward e sul distanziamento unito all’utilizzo delle mascherine. “In caso di violazione saranno applicate le relative sanzioni. Il distanziamento e l’uso della mascherina è un obbligo contenuto nel Dpcm ancora in vigore, quindi bisogna rispettarlo”.

Piazza Unità resta interdetta alle mobilitazioni e una voce che circola parla di porto vecchio come possibile alternativa. “Aspettiamo questa direttiva del Viminale. Intanto in questura è stata portata la manifestazione statica per sabato, nei numeri molto ridotti rispetto al corteo visto sabato. Attendiamo intanto qualche giorno per capire se sarà programmata qualche altra manifestazione”. Sui controlli del green pass il prefetto ha riferito che verranno intensificati mentre per il protocollo che il predecessore Valenti aveva iniziato ad avviare per avvicinare i punti tamponi alle aziende e alleggerire il carico di lavoro delle farmacie, Vardè ha detto che “c’è stata qualche complicazione ma vedremo di superare l’ostacolo”.

Il nuovo prefetto ha poi parlato del rischio zona gialla. “Le proteste creano assembramenti e tutto diventa una spirale. I contagi ci possono portare in zona gialla e lì le nostre libertà saranno nuovamente compresse. Dalle 22 alle 5 non si potrà uscire di casa, ci saranno nuove restrizioni. Ricordo a chi protesta che qualche mese fa non potevamo uscire di casa”.

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