Anpi e Cgil in piazza contro il blitz di Casapound

Oltre duecento partecipanti hanno manifestato in piazza Unità a Trieste per chiedere provvedimenti e il rispetto per la democrazia.

Oltre duecento persone si sono ritrovate ieri, 6 agosto, in piazza Unità per protestare contro il blitz di Casapound in Consiglio regionale avvenuto il 4 agosto. La manifestazione è stata organizzata da CGIL Trieste e ANPI-VZPI Trieste. Una protesta per richiedere il rispetto della democrazia e la condanna di, come dichiarato dal presidente dell'Anpi Trieste Fabio Vallon, "un atto indecente di tipo squadristico". Per Vallon siamo "una repubblica parlamentare in cui ognuno è libero di manifestare, ma non in quella maniera". Nell'occasione gli organizzatori hanno consegnato al Prefetto una lettera con le motivazioni del presidio e le posizioni politiche sui fatti avvenuti in Consiglio Regionale. La richiesta contenuta nella lettera è di "mettere al bando i gruppi neofascisti" secondo la risoluzione del parlamento Europeo del 25 ottobre del 2018. Non è mancato il riferimento alle parole pronunciate da Antonio Calligaris e la relativa richiesta di provvedimenti nei confronti del consigliere regionale.

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