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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
Il caso

"Denuncerò, chi ruba deve sentirsi in colpa", parla la donna morsa dalla vipera e derubata in ospedale

Antonella Botticelli è la sessantacinquenne di origine toscana che sabato 15 ottobre è stata trasportata a Cattinara. "Stanza 7, letto A della medicina d'urgenza" spiega raggiunta telefonicamente da TriestePrima. Poi il ricovero in rianimazione, con lo zaino che rimane nell'altro reparto. "Han lasciato le carte e gli spiccioli, m'ha rubato 115 euro in banconote".

TRIESTE - "Quando torno a casa sporgerò sicuramente denuncia. Mi dispiace tanto perché amo questa città e ci tornerò sicuramente, ma bisogna che uno si senta in colpa per quello che ha fatto". Antonella Botticelli da Sinalunga in provincia di Siena è la donna che lo scorso sabato è stata morsa da una vipera durante un'escursione in val Rosandra. Subito dopo l'arrivo al pronto soccorso dell'ospedale di Cattinara, la sessantacinquenne toscana è stata ricoverata nel reparto di Medicina d'urgenza. "Stanza 7, letto A" specifica la signora, raggiunta telefonicamente da TriestePrima nella serata di oggi 19 ottobre. Poi, nella giornata successiva, ecco che "in via precauzionale e senza la reale necessità", come confermato dal responsabile del reparto, viene portata in Terapia intensiva dove le viene somministrato il siero anti vipera. "Quando mi hanno portata lì - racconta Antonella - tutto quello che avevo con me è rimasto nell'altro reparto". 

La testimonianza dell'amico: leggi 

Lo zaino: ecco da dove sono spariti i soldi

C'è uno zaino, dove al suo interno rimane anche il portafogli. Lì dentro ci sono le carte di credito, la tessera sanitaria, qualche spicciolo e 115 euro in banconote. "Sono sparite. Quando alle 12 di ieri (18 ottobre ndr) il personale della Terapia intensiva è andato a riprendere lo zaino, una volta controllato che ci fosse tutto, e davanti al personale del reparto, mi sono resa conto che i soldi erano spariti. Le carte non le han toccate, così come le monete". Antonella è davvero rammaricata. "In terapia intensiva sono stati meravigliosi, mi hanno trattata con i guanti e sono veramente riconoscente, ma non riesco a capire come in ospedale possano succedere queste cose" continua, annunciando di voler andare fino in fondo. "Ho una figlia avvocata, farò sicuramente denuncia appena rientro in Toscana". Forse è troppo presto per dare la caccia al presunto responsabile del furto e solo eventuali telecamere di videosorveglianza (se ci sono) potranno sciogliere i dubbi su questa vicenda, ma Antonella è convinta di una cosa: "Solo qualcuno che era in ospedale può aver fatto questo. Bisogna che si senta in colpa". 

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