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Salute: a Trieste popolazione in calo, in aumento anziani e disabili

Riccardi - Grilli: "Necessario un riequilibrio tra la spesa sociale e sociosanitaria con quella puramente sanitaria o ospedaliera, a rischio qualità della vita di tutti"

Aumentano a Trieste i problemi di salute legati all'età avanzata. A questo si aggiunge un decremento demografico: persi 26mila abitanti in 26 anni. Aumentati del 22% in due anni gli utenti seguiti dal sistema del welfare, per un investimento complessivo di oltre 82 milioni di euro registrato lo scorso anno. Cresce anche la disabilità: il numero degli studenti seguiti all'interno delle scuole cittadine (da quelle dell'infanzia alle superiori) è passato dai 250 del 2013 ai 660 di quest'anno. Sono dati diffusi dall'assessore alle politiche sociali Carlo Grilli a margine dell'incontro con il vicegovernatore con delega alla Salute e alle politiche sociali del Friuli Venezia Giulia Riccardo Riccardi.

"L'esperienza dell'Ambito triestino - ha dichiarato Riccardi -, con le sue peculiarità, conferma che la maggior parte dei problemi relativi alle fragilità si trovano all'esterno dell'ospedale. Ed è per questo motivo che nella pianificazione regionale ci deve essere un adeguato riequilibrio di risorse dal sistema ospedaliero a quello sociosanitario", rimarcando l'importanza di "un'unità d'intenti tra tutti i soggetti che compongono il sistema: sindacati, operatori e associazioni del Terzo settore".

"L'obiettivo - ha spiegato il vicegovernatore - è quello di spostare pezzi di spesa per poter disporre di un'organizzazione che agevoli il lavoro di tutti coloro che sono impegnati nell'erogazione di una serie di servizi sociosanitari che saranno sempre più richiesti dal territorio". In quest'ottica Riccardi ha rimarcato come questi incontri con gli Ambiti si stiano rivelando estremamente preziosi per la raccolta delle indicazioni di chi opera in prima linea nell'affrontare alcuni fattori che contraddistinguono la comunità regionale, e quella triestina in particolare, come ad esempio la presenza di una parte sempre più consistente di cittadini anziani a rischio di autosufficienza.

Un accento particolare l'assessore comunale lo ha messo sui minori e, più specificamente, sul fatto che il lavoro dei servizi sociali del Comune di Trieste sia fortemente indirizzato "all'obiettivo che il bambino rimanga con i propri genitori. Infatti 1500 sono i minori supportati dalla nostra struttura all'interno del nucleo familiare, mentre solo per una minima parte dei casi viene individuato un percorso diverso". Tra gli altri temi affrontati, anche l'analisi fatta propria dal Comune di Trieste, oltre che dall'Anci Fvg, ovvero del fatto che si presenta necessario un riequilibrio tra la spesa sociale e sociosanitaria con quella puramente sanitaria o ospedaliera, "altrimenti - ha sostenuto Grilli - si va incontro a un sotto finanziamento complessivo rispetto al fabbisogno reale dei servizi e delle famiglie.Tale riequilibrio va progressivamente, ma con urgenza, rimodulato".

A questo proposito, Riccardi ha confermato il massimo impegno per attuare quel cambiamento che, in primo luogo, necessita di una presa di coscienza di tutto il sistema, per renderlo capace di uscire dalle logiche delle rendite di posizione e da quelle ispirate dalla ricerca del consenso immediato, "altrimenti - ha concluso - il pericolo è quello di perdere in futuro una sfida che riguarda la salute e la qualità della vita dei cittadini di questa regione".

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