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Aperitivo Casapound al Full Gass sulle rive: il direttore artistico Linus Rock si dimette

Clun: «La nostra presenza fa impazzire gli antifascisti ma se ne facciano una ragione: siamo dove vogliamo essere e, soprattutto, siamo ovunque»

Una riunione di Casapound al Full Glass in Riva Grumula, e il direttore artistico Linus Rock si licenzia. Dopo aver realizzato la natura politica dell'evento (di cui dichiara di non essere stato informato, così come il proprietario del locale), Linus si fa da parte con l'intento di tutelare la sua immagine e la sua persona, eprecisa che il locale organizza serate di musica dal vivo e vuole essere un luogo di ritrovo aperto a diverse etnie e religioni, oltre che neutro dal punto di vista politico. Si dissocia quindi dall'episodio che ha visto coinvolta Casapound, e dichiara che rimarrà comunque attivo come presidente dell'associazione  Rock Out X Project, che anche quest'anno organizzerà il Rock Camp a Trebiciano dal 13 al 16 luglio.

Così commenta Francesco Clun, responsabile provinciale di CasaPound: «Dispiace che contro il Full Gass ora ci sia questo linciaggio mediatico da parte degli antifascisti perché è assolutamente ingiustificato. Avevamo chiesto e ottenuto dal titolare del bar la possibilità di fare un aperitivo con iscritti e simpatizzanti e così è stato. Nessun comizio o riunione sediziosa, ma solo quattro chiacchere davanti a un bicchiere». 

«Quello che però emerge da questa vicenda è, una volta di più, la vera natura degli antifascisti – prosegue Clun – finti democratici che predicano la libertà a condizione che chi la esercita la pensi come loro. Basta farsi un giro in rete e leggere i commenti scritti per rendersi conto che gli antifascisti sono solo dei propugnatori di odio e di violenza pronti a strumentalizzare politicamente un aperitivo per mettere in difficoltà un locale che ha sempre dato spazio a chiunque volesse fare musica. Ci chiediamo quanto cinismo ci voglia per boicottare ed augurare il fallimento di un’attività economica che permette a molte famiglie di vivere e dietro alla quale c’è una persona che ha investito i risparmi di una vita».

«Purtroppo siamo consapevoli di come la nostra presenza li faccia impazzire – conclude Clun - ma se ne facciano una ragione: siamo il loro vicino di casa, siamo il loro collega al lavoro, siamo il tabaccaio dove vanno a prendere le sigarette ed il barista che gli serve il caffè. Siamo dove vogliamo essere e, soprattutto, siamo ovunque».

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