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Aperto il Canapantica Social Club: «Divulgazione e vendita alimenti, non siamo un Coffee-shop»

La referente: «Qui vengono venduti i nostri prodotti della filiera della canapa, come pasta, farina di canapa, birra di canapa, grissini, l'olio di semi di canapa, tutto ovviamente nelle percentuali previste di legalità»

Ha aperto ufficialmente sabato 27 febbraio a Trieste il primo Canapantica Social Club” nella regione , in viale XX Settembre 53 (altezza Giardino Pubblico).

«Canapantica – spiega Cris Carbi, le referente della sede triestina - nasce come associazione di produttori e coltivatori, persone che fanno utilizzo di cannabis sia in ambito terapeutico che in ambito alimentare. Tutta la filiera della canapa comprende moltissimi prodotti che non sono da confondere con il discorso con la canapa/marijuana  a scopo ludico. Quindi questo non è un coffee shop (vedi Amsterdam ndr.) ma un social club in cui viene fatta attività di formazione e divulgazione, accoglie i soci che si attivano e creano network per approfondire  gli studi e le ricerche su questa pianta, nonché il suo utilizzo in ambito terapeutico che sta riscuotendo tantissimo successo.  Il nostro scopo qui è riuscire ad informare le persone e raccogliere nuove sfide in questo mondo che si sta evolvendo e riscoprendo la cannabis che veniva utilizzata negli anni ’30 e ’40 e poi, a causa del proibizionismo è stata resa illegale per ovvi motivi di petrolio e case farmaceutiche.  Adesso con l’avvento delle tecnologia essa si sta riproponendo sempre con maggior successo».

«Qui vengono inoltre venduti – spiega ancora – i nostri prodotti della filiera della canapa, come pasta, farina di canapa, birra di canapa, grissini, l’olio di semi di canapa, tutto ovviamente nelle percentuali previste di legalità. Infatti esistono diverse varietà genetiche della canapa, tra cui quelle che non comprendono il Thc, che è la parte psicotropa, che ovviamente non si trova da noi. Essendo un’associazione no-profit, il tutto è riservato ai soci. Il costo è di 30 euro, e si ha  diritto all’ accesso a tutte le informazioni del nostro network a livello terapeutico, di medici, farmacisti, prodotti a prezzo agevolato ed ovviamente all’acquisto di prodotti in sede. Abbiamo praticamente iniziato a raccogliere le iscrizioni in questi giorni, ma la risposta è stata più che soddisfacente, c'è molto interesse che ci auguriamo sia sempre crescente. L’iscrizione è possibile solo ai maggiorenni in quanto è un argomento complesso, delicato che va compreso. Se c’è qualche minorenne che a causa di qualche patologia ha bisogno della cannabis può venire in sede con i propri genitori».

«La nostra sede di Trieste copre tutto il Friuli Venezia Giulia. In totale ci sono sei sedi in Italia. La sede madre è a Torino, poi ce ne sono due a Milano, una a Verona-Brescia, una a Lecce, una in Campania, una Grosseto  e una a Trento. È da oltre un anno e mezzo che seguo questo argomento, studiando approfonditamente la questione. Il tutto nasce da un’esigenza personale perché come paziente con pluri-patologie sono stufa di assumere farmaci che fanno bene da un lato, ma distruggono il fisico da un altro. Ho cercato una strada alternativa nel momento più difficile e la risposta è stata proprio la cannabis,  per cui ci credo fermamente ed i risultati che si stanno iniziando a leggere dappertutto sono importanti e  senza ombra di dubbio positivi. Tutti quelli che lavorano nell' ambito di Canapantica sono volontari, lo fanno per passione e perché ci credono. Mi auguro che le persone acquisiranno col tempo maggiore coscienza. A tal proposito noi organizzeremo alcuni incontri informativi e vere e proprie conferenze con medici professionisti sia in sede che in altre sale conferenze cittadine per dare sempre più informazioni alla popolazione».

«Canapantica - ancora Cris - è uno dei progetti di “Trieste Project”, anche se come associazione non abbiamo nulla a che fare con la politica. Come Trieste United si vuole valorizzare tutti i prodotti, la ricerca e lo sviluppo del Territorio di Trieste. Infatti noi avremo a disposizione per i nostri associati prodotti che arrivano direttamente dal nostro territorio come olio, vino, verdura, frutta».

«Un triestino dovrebbe iscriversi alla nostra associazione – conclude – in quanto qui trova persone motivate, idee nuove, serietà e qualche speranza. Non vendiamo miracoli ma proponiamo, facciamo delle proposte, diamo delle alternative e cerchiamo di ricreare alcuni di quei valori che si sono persi da ormai tanto tempo. Trieste United serve infatti anche a questo».

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