Sabato, 19 Giugno 2021
Cronaca

Migranti, Arci servizio civile: "Preoccupati da stop ai bandi per richiedenti asilo"

Il bando avrebbe previsto quasi 3mila posti di servizio civile destinati a ragazze e ragazzi rifugiati e richiedenti asilo

Arci Servizio civile Fvg esprime la sua preoccupazione per lo stop del Governo al bando di servizio civile Integr- Azione, coperto totalmente da fondi Fami dell’Unione Europea, partito quest’anno con 192 avvii e che avrebbe previsto "quasi 3mila posti di servizio civile destinati a ragazze e ragazzi rifugiati e richiedenti asilo", come dichiara l'associazione in una nota.

"Modello d'eccellenza"

Il bando, secondo Arci servizio civile, "è stato considerato da più parti come un modello d’eccellenza per favorire processi di integrazione di chi arriva nel nostro Paese con la volontà di integrarsi e rendersi utile, una misura fortemente orientata a creare cittadinanza, integrazione ed opportunità per molti giovani arrivati in Italia come richiedenti asilo. La decisione dell’esecutivo di porne fine ai primi passi desta sconcerto".

"Strategie della paura"

"Non vogliamo pensare - proegue Arci - che a muovere questa decisione sia stata la volontà di continuare ad ‘affondare’ modelli di integrazione validi per poter parallelamente portare avanti una strategia della tensione comunicativa e diffusione della paura sociale sul tema delle migrazioni. Tutto questo, con uno stile che sembra ormai caratterizzare l’azione di governo su questo tema, sulla pelle delle persone e con spregio delle comunità locali interessate e della continuità progettuale".

La richiesta al governo

Gli esponenti di Arci servizio civile si augurano che "L’iter parlamentare possa cambiare questa scelta, soprattutto per affermare che la logica dell’accoglienza, in contrapposizione a quella della paura, è l’unica che ci consente di fermare lo scontro sociale, la ‘guerra fra poveri’ verso cui sembra invece orientato l’esecutivo. Arci Servizio Civile, impegnata proprio in queste settimane nella selezione dei nuovi volontari che verranno avviati a inizio 2019 nei nuovi progetti di servizio civile, continuerà a seguire con attenzione la questione, chiedendo a gran voce una marcia indietro su questa scellerata decisione".

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