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Area di Ricerca: Progetto "Atopica" per Studiare Cambiamento Climatico e Allergie

Si chiama Atopica (Atopic diseases in changing climate, land use and air quality) ed è un progetto triennale dedicato all’impatto dei cambiamenti climatici e ambientali sulla diffusione di patologie cosiddette ‘atopiche’, quali allergia, asma...

Si chiama Atopica (Atopic diseases in changing climate, land use and air quality) ed è un progetto triennale dedicato all'impatto dei cambiamenti climatici e ambientali sulla diffusione di patologie cosiddette 'atopiche', quali allergia, asma, eczema.
Finanziato dalla Commissione Europea nell'ambito del Settimo Programma Quadro per la Ricerca e lo Sviluppo Tecnologico dell'Unione Europea, il progetto sarà presentato il prossimo 17-18 ottobre a Vienna.
Atopica utilizza un approccio interdisciplinare per studiare, come l'evoluzione del clima globale e locale, l'uso del suolo e i cambiamenti nella qualità dell'aria possano influenzare la salute dell'uomo.
In particolare, il progetto indaga l'effetto che il clima ha sulle allergie da polline scatenate dall'Ambrosia (in latino artemisiifolia L.), pianta invasiva e capace di stimolare una forte risposta allergica; ne valuta i rischi per la salute dei gruppi più vulnerabili della popolazione, come bambini e anziani, e propone politiche di risposta, grazie anche al dialogo continuo con i diversi attori interessati (mass media, politici, associazioni di pazienti, organizzazioni professionali nell'ambito medico e ospedaliero, organismi legislativi e normativi nazionali e regionali).
"Studieremo gruppi vulnerabili di pazienti atopici e andremo alla ricerca di biomarkers (ovvero elementi genetici caratterizzanti) predittivi, in modo da stabilire modelli statistici della risposta allergica al polline, che possano contribuire a una corretta valutazione delle tendenze e dei rischi globali", spiega il coordinatore del progetto, Michelle Epstein della Medical University di Vienna.
Al termine del triennio il team di ricercatori coinvolti nel progetto fornirà un'analisi degli ultimi vent'anni del clima, della qualità dell'aria e degli allergeni aerei, che non ha precedenti nell'ambito della ricerca in questo settore.
"Avere a disposizione chiare evidenze sperimentali sull'andamento del clima, attuale e futuro, a livello globale e locale, così come sull'uso del suolo e la qualità dell'aria, è fondamentale per migliorare la nostra comprensione di come questi cambiamenti ambientali influenzeranno la salute dell'uomo - continua Epstein -.
C'è un urgente bisogno di iniziative che consentano una diagnosi precoce, una corretta prevenzione e gestione di questi fenomeni.
Decisioni e politiche di intervento devono potersi basare su valutazione di costo-beneficio, nel quadro degli effetti sulla salute e dei costi per i sistemi sanitari".
Atopica è sviluppato da un team internazionale costituto da esperti di biologia cellulare e molecolare, immunologi, allergologi, dermatologi, fisici nonché specialisti di clima, qualità dell'aria e uso del suolo, appartenenti a diversi Paesi, quali Austria, Francia, Gran Bretagna, Germania, Belgio, Italia, e Croazia. I partner 'italiani' del progetto sono l'International Center for Theoretical Physics (ICTP) Abdus Salam di Trieste, per la parte scientifica, e Promoscience srl, specializzata nello sviluppo di strategie e strumenti per la valorizzazione e la diffusione dei risultati della ricerca scientifica.
A Promoscience, realtà insediata nell'AREA Science Park di Trieste, spetta in particolare il compito di instaurare un dialogo continuo con i diversi stakeholder per condividere i risultati del progetto, grazie anche alla messa a disposizione di NetScience, un Content & Project Management System proprietario dedicato al mondo scientifico.


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