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Pistola alla Polizia Locale, i sindacati bloccano la protesta: "Promesso un nuovo concorso"

Walter Giani della CISL ha affermato che "ai tempi in cui Roberti era vicesindaco avevamo stretto un accordo, di fatto un atto politico, che avrebbe previsto l’arma su base volontaria". Secondo i sindacati "abbiamo bisogno di almeno 50 agenti in più". Polidori: "Un comportamento responsabile"

La discussione sull’armamento alla Polizia Locale e il relativo dibattito nelle commissioni comunali avevano fatto scattare lo stato di agitazione dei sindacati CGIL, CISL e UIL della Polizia Locale. Dopo l’approvazione della delibera di ieri notte i sindacati, che criticavano anche la richiesta di servizio 24 ore su 24, hanno fatto rientrare l’allarme. Walter Giani della CISL ha spiegato le ragioni del ritiro: “Abbiamo ottenuto che venga bandito un nuovo concorso magari già nel 2019 e la rassicurazione, da parte della politica, che tutte le fasi attuative che porteranno all’adozione dell’armamento verranno discusse assieme ai sindacati e non in maniera unilaterale”.

“41 idonei, un numero insufficiente”

I sindacati hanno preso atto della delibera approvata a maggioranza ieri notte e hanno ribadito il fatto che il numero attuale degli agenti di Polizia Locale idonei, a seguito del concorso appena concluso( che ha portato 41 nuove assunzioni ndr), non risulta sufficiente a completare la riorganizzazione del corpo. Tradotto: serve un nuovo concorso.

“Ai tempi in cui Roberti era vicesindaco avevamo stretto un accordo, di fatto un atto politico, che avrebbe previsto l’arma su base volontaria” ha affermato Giani. “Se avessero voluto, gli appartenenti al corpo avrebbero potuto transitare su posizioni amministrative. In quel caso avrebbero lasciato spazio agli idonei in graduatoria”. Secondo Giani invece “i 41 che hanno passato gli esami non bastano e il numero non garantisce un voluto ricambio”.

Almeno 50 agenti in più

Al momento non si sa quando verrà bandito un nuovo concorso. “Per quanto riguarda il numero – ha chiarito Giani – avremo bisogno di un bando che vada a coprire tutte le posizioni vacanti e di riuscire ad avere una graduatoria di almeno 50-60 persone. Siamo disponibili a trattare assieme alla politica affinché ciò avvenga”.

“Tra qualche mese il Comune di Trieste dovrebbe far uscire il nuovo piano triennale delle assunzioni – ha concluso Giani – e noi staremo attenti che venga rispettato l’accordo sul nuovo concorso”.

Il commento del vicesindaco

Per Paolo Polidori “è motivo di soddisfazione che la discussione sia rimasta su questi toni. Al comportamento responsabile dei sindacati va il mio plauso, perché vuol dire che le rassicurazioni politiche che loro stessi hanno ricevuto sia in commissione sia in consiglio ieri notte, alla fine hanno prevalso sulle polemiche”. Sul nuovo concorso il vicesindaco ha affermato che “compatibilmente con le esigenze del Comune si potrà dar vita già nel 2019 con un eventuale nuovo bando. Rimaniamo disponibili al dialogo con i sindacati”.

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