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Amianto, un'aereo della Guardia Costiera sorvolerà Trieste per mappare i tetti

L'accordo è stato trovato tra Agenzia Regionale per la protezione dell'ambiente (Arpa) e la Capitaneria di Porto di Trieste che hanno individuato le due "finestre" temporali, 11-12 e 22-23 febbraio, in cui il velivolo ATR42 della Guardia Costiera sarà presente in Friuli Venezia Giulia per dare avvio all'indagine sperimentale

Sono stati pianificati i periodi utili in cui verranno effettuati i sorvoli aerei per la mappatura sperimentale delle coperture (tetti) contenenti cemento amianto mediante telerilevamento multispettrale. Si è tenuto, infatti, nei giorni scorsi un incontro tra l'Agenzia Regionale per la protezione dell'ambiente (Arpa) e la Capitaneria di Porto di Trieste in cui sono state individuate le due "finestre" temporali, 11-12 e 22-23 febbraio, in cui il velivolo ATR42 della Guardia Costiera sarà presente in Friuli Venezia Giulia per dare avvio all'indagine sperimentale, che consentirà di individuare con discreta precisione superfici contenenti amianto anche di pochi metri quadri.

Dal punto di vista operativo - rende noto Arpa - l'attività ha avuto inizio nel luglio 2015 con la stipula di un accordo di collaborazione tra l'Agenzia e il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera (Cgccp-Dm Fvg). In successivi incontri tecnici sono stati definiti i dettagli dell'operazione. È previsto l'utilizzo di un aeromobile del 3° Nucleo Aereo della Guardia Costiera, di stanza presso la Base aerea di Pescara-Fontanelle.

L'ATR42 è dotato di una sofisticata strumentazione, tra cui un apparato multispettrale per l'analisi nel campo del visibile e dell'infrarosso riflesso, medio e termico. I giorni utili per l'effettuazione dei voli sono stati scelti dopo un'attenta valutazione, poiché devono essere effettuati nelle prime ore della mattina (per ottimizzare la qualità del dato rilevato) e in condizioni di bassa marea. Quest'ultima condizione è giustificata dal fatto che la strumentazione impiegata consente di rilevare anche l'estensione e lo stato di salute delle praterie di fanerogame (alghe) nelle acque del Golfo di Trieste. Le immagini digitali acquisite dalla Guardia Costiera saranno analizzate da Arpa con dei software dedicati.

Per l'assessore regionale all'ambiente, Sara Vito, «i risultati dell'indagine consentiranno di pianificare la successiva fase di monitoraggio ambientale delle fibre libere di amianto eventualmente presenti nell'aria nelle zone con maggior pressione dell'inquinante. I risultati andranno inoltre ad arricchire il catasto regionale amianto».

«Tutte queste attività - continua Vito - sono propedeutiche al nuovo Piano Regionale dell'Amianto (Pra), che la Giunta regionale ha in programma di realizzare entro la fine dell'anno (2016). L'indagine sperimentale sarà, inoltre, un banco di prova per capire le potenzialità delle immagini telerilevate nell'individuazione di diverse criticità ambientali, come, ad esempio, la presenza di scarichi inquinanti nelle acque».

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