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Arrestati due "topi d'appartamento": refurtiva da 133mila euro (VIDEO)

I furti sono stati commessi in luglio in quattro abitazioni, in via di Motebello e strada del Friuli. Rubati oggetti di valore, gioielli e denaro contante. La Polizia di frontiera di Roma ha intercettato uno degli indagati mentre stava per lasciare l'Italia in aereo

 

Arrestati per furti in appartamento due cittadini georgiani senza fissa dimora responsabili di reati commessi lo scorso luglio. Sono quattro gli episodi per i quali sono stati raccolti elementi investigativi a carico del gruppo di “trasfertisti”, tra cui il 22enne I. M., e il 24enne e T. D., entrambi pregiudicati per reati contro il patrimonio, nonché un terzo uomo, anch’ egli georgiano, tutt’ora ricercato.

I furti sono stati commessi a Trieste tra il 21 ed il 26 luglio 2019 in quattro abitazioni, rubati oggetti di valore, gioielli e denaro contante per un valore complessivo di circa 133mila euro. L’indagine, diretta dalla Procura di Trieste e svolta dagli agenti della Squadra Mobile giuliana, è stata avviata l’estate scorsa, dopo la serie di furti in abitazione commessi prevalentemente con il medesimo modus operandi, ossia con lo sblocco delle serrature, senza lasciare segni apparenti.

I furti in via di Montebello

I primi episodi sono stati commessi il 21 luglio in due unità abitative site in un condominio di via Montebello; in quella circostanza erano stati notati alcuni sconosciuti, che avevano detto ai condomini di dover effettuare dei lavori. Gli stessi si erano poi allontanati a bordo di una VW Golf e di una Fiat Punto; gli accertamenti sulle due autovetture hanno permesso di verificare, non solo che entrambe risultavano intestate a dei prestanome formalmente proprietari di numerosi veicoli, ma soprattutto che erano giunte a Trieste in orari compatibili con i furti avvenuti in via Montebello percorrendo insieme le autostrade del nord Italia. Peraltro, una delle auto, in un periodo vicino alle date dei furti, era stata controllata in Veneto da una pattuglia della Polizia Stradale con alla guida uno dei sospettati. Gli investigatori della Squadra Mobile triestina hanno potuto così ricostruire, almeno in parte, il gruppo criminale.

I furti in strada del Friuli

Ancora, in data 27 luglio, sono stati commessi altri due furti in appartamento in questa Strada del Friuli. La visione delle immagini del sisitema di viseosorveglianza questa volta è risultata fondamentale, in quanto è stato possibilie riconoscere non solo il georgiano T. D. in precedenza identificato, ma anche gli altri appartenenti alla cerchia del sospettato e ritenuti dagli investigatori i responsabili anche dei furti commessi in via Montebello. Altro dato investigativo di rilievo è stata la identificazione degli indagati fatta da alcuni testi.

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Il rintraccio a Roma

Sulla scorta di questi elementi, il P.M. titolare del fascicolo ha ottenuto dal G.I.P. di Trieste l’emissione della misura della custodia cautelare in carcere. Atteso che gli indagati erano senza fissa dimora, sono state avviate le loro ricerche su tutto il territorio nazionale, finché il 5 settembre, I.M, è stato rintraccaito e arrestato dalla Polizia di Frontiera Aerea di Roma Fiumicino, mentre stava per imbarcarsi a bordo di un aereo diretto in Georgia.

Assicurato alla giustizia I.M., l’attività di ricerca degli altri è continuata fin quando, nel corso del mese di settembre, sono emersi alcuni elementi che hanno permesso di ipotizzare che il T.D. si nascondesse a Roma nel quartiere Portuense. Sulla scorta di tali elementi, gli agenti della Squadra Mobile di Trieste, con il supporto dei colleghi della Squadra Mobile capitolina, nella giornata di venerdì 27 settembre, sono riusciti ad intercettare il ricercato mentre viaggiava a bordo di un’autovettura nel quartiere San Giovanni di Roma.

Tenta di forzare la porta di un appartamento in pieno giorno

Una volta fermato, il cittadino georgiano è stato sottoposto a perquisizione domiciliare a seguito della quale sono stati rinvenuti e sequestrati arnesi atti allo scasso, serrature, chiavi modificate ed altro. Ultimati gli atti, il giovane è stato ristretto in carcere a disposizione della Procura della Repubblica di Trieste che coordina le indagini. È ancora ricercato un terzo componente della banda.

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