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Fermano sei persone, ma mancano le volanti: poliziotto ritorna in taxi

Tre agenti avevano fermato sei giovani con molti precedenti penali (alcuni dei quali coinvolti nei famosi fatti di viale XX Settembre e Topolini): hanno atteso 40 minuti prima delle auto per il trasporto in Questura, ma uno è rimasto a piedi

Che le forze di polizia siano in seria difficoltà a causa dei continui tagli è noto a tutti, ma due giorni fa addirittura un agente è stato costretto a prendere il taxi per la mancanza delle volanti necessarie a trasportare delle persone appena fermate e gli operatori stessi. 

A rendere nota la vicenda è la Segreteria Provinciale Silp Cgil di Trieste: «È di ieri (venerdì 4 marzo, ndr) la vergognosa notizia di tre colleghi che, pur essendo alle prese con sei fermati pluripregiudicati stranieri, tra i quali un evaso, sono stati abbandonati sul luogo dell’intervento, perché un qualcuno, al calduccio della “sua” Sala Operativa, improvvisamente (e improvvidamente) ha deciso che è molto più importante “soccorrere” una banca chiusa (erano quasi le 20) dove era scattato un allarme e presso la quale già stava giungendo il servizio di vigilanza privata, facendo sì che per quasi 40 minuti, i tre colleghi (e i sei fermati) stessero ad aspettare che venisse risolto il “casus belli”, facendo poi ritornare in taxi in Questura il collega rimasto a piedi (a causa dell'insufficenza delle volanti, ndr); poi, evidentemente non paghi, dopo che i fermati erano stati condotti in Questura, non si sono nemmeno degnati di chiedere se vi fosse bisogno di aiuto, magneticamente attratti dal richiamo del bar dell’angolo (i colleghi sono poi riusciti a mangiare qualcosa solamente verso le 2 di notte)».

Il fermo in questione è quello di sei giovani kosovari, dai 19 ai 30 anni (e un 42enne): uno di questi era ricercato per evasione, ma tutti erano gravati da precedenti penali e/o segnalazioni di polizia per reati contro il patrimonio. In seguito alla perquisizione domiciliare gli operatori hanno potuto trovare, nascosti sotto un letto, due piedi di porco da 82 e 85 centimetri, una tronchese da 77 centimetri, un cacciavite con lama da 27 centimetri e manico in legno e una chiave in metallo da 30 centimetri. Dopo le formalità di rito in Questura, l'evaso è stato condotto in carcere, mentre gli altri denunciati. 

Da segnalare che alcuni dei fermati fanno parte della banda protagonista delle risse tra viale XX Settembre e Topolini.

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