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Arrestato a Trieste un Pluripregiudicato Italiano; A Duino Denunciati due Romeni per Ricettazione

La Squadra Mobile di Trieste ha arrestato il pregiudicato italiano L.V. di 56 anni, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica del capoluogo giuliano. L’uomo, gravato da numerosi precedenti penali e...

La Squadra Mobile di Trieste ha arrestato il pregiudicato italiano L.V. di 56 anni, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica del capoluogo giuliano.

L'uomo, gravato da numerosi precedenti penali e condanne per reati contro il patrimonio, nel 2006 e 2007 veniva denunciato per furti in appartamento e a bordo di autovetture parcheggiate in zone isolate.

Per questi episodi criminosi L.V. veniva condannato dal Tribunale di Trieste a un anno e sei mesi di reclusione, sentenza confermata dalla Corte d'Appello nel 2011 e divenuta definitiva nel mese di febbraio di quest'anno.

L'uomo veniva arrestato ieri mattina dai poliziotti della Sezione Reati contro il Patrimonio della Squadra Mobile e condotto nel carcere cittadino di via Coroneo.

Da sottolineare lo spessore criminale dell'arrestato che nel 2003 veniva condannato, assieme ad altri tre malviventi con i quali costituiva una vera e propria banda, per il reato di associazione a delinquere finalizzata ai furti, ricettazione e falso.

Invece, nel pomeriggio di ieri, sono stati denunciati due cittadini romeni per ricettazione, dagli agenti del Commissariato di Duino- Aurisina.

Il 24enne C.D. e il 27enne P.G. sono stati trovati in possesso di due cartoni contenenti del rame, materiale tecnologico, strumenti per lavorazione artigianali e industriali e un personal computer, tenuti all'interno dell'autovettura su cui viaggiavano. Sequestrato tutto il materiale e il veicolo.

I due cittadini , sono stati controllati nell'ambito del consuete attività di controllo, all'interno dell'Area di servizio "Agip Duino Sud" sulla A\4. Dalle verifiche è emerso che entrambi avevano precedenti per reati contro il patrimonio. Da qui la decisione di approfondire gli accertamenti sui due e di perquisire la loro autovettura.

Sono stati, quindi, scoperti materiali e strumenti per lavorazione artigianali e industriali di dubbia provenienza e un computer oggetto di furto.

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