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Cronaca Muggia

Arrestato Muggesano per Molestie Sessuali

Nella mattinata di domenica scorsa gli operatori della Squadra Investigativa del Commissariato di Polizia di Muggia hanno sottoposto a fermo di polizia giudiziaria il 37enne Alessandro Mercandel, di professione operaio, con l'accusa di aver...

Nella mattinata di domenica scorsa gli operatori della Squadra Investigativa del Commissariato di Polizia di Muggia hanno sottoposto a fermo di polizia giudiziaria il 37enne Alessandro Mercandel, di professione operaio, con l'accusa di aver ripetutamente abusato sessualmente di minori di età compresa tra i 7 e gli 11 anni e di aver detenuto immagini pedopornografiche.

Il fermo, successivamente tramutato dal giudice per le indagini preliminari in custodia cautelare in carcere, è il risultato di una complessa e lunga indagine coordinata dal P.M. dottor Massimo De Bortoli della Procura della Repubblica di Trieste.
L'allarme da parte degli investigatori era scattato in seguito ad alcune segnalazioni ricevute da alcuni residenti a Muggia i quali erano rimasti colpiti nel vedere il Mercandel, in compagnia di bambini.
Sono stati effettuati dei colloqui con le maestre dei bimbi che confermavano alcuni atteggiamenti anomali da parte di due bimbi e a questo punto erano scattati i pedinamenti nei confronti del sospettato. Gli operatori hanno accertato come Mercandel fosse in contatto con una famiglia di cinesi residenti a Trieste con tre figli minori.
Nel corso dei pedinamenti gli agenti hanno constatato il consolidato rapporto di amicizia che l'uomo era riuscito a instaurare nel tempo con la madre dei bambini, Z.A. di 39 anni, guadagnandosene la fiducia, tanto che la stessa gli affidava ogni weekend i due maschietti, Z.P. di 11 anni e Z.Z. di 7 anni.
L'uomo trascorreva l'intero fine settimana a Muggia nella casa di sua proprietà in compagnia dei due bimbi ed era qui che metteva in atto le sue perverse attenzioni sessuali nei confronti in particolare del bambino più piccolo.
Quando gli operatori del Commissariato sono entrati nella casa dell'indagato i bimbi erano da soli in cameretta a guardare la televisione, mentre il Mercandel era intento nelle sue faccende.
Durante la perquisizione sono stati rinvenuti e posti sotto sequestro centinaia di Dvd e videocassette Vhs il cui contenuto è tuttora al vaglio degli inquirenti. E' stato. Inoltre, sequestrato un computer portatile, il cui contenuto viene setacciato da personale specializzato del Nucleo Informatico della Polizia Telematica.
All'interno del telefonino dell'indagato sono state rinvenute delle fotografie ritraenti le parti intime di bambini e neonati.
Vista la presenza nell'abitazione dei due minori le operazioni di Polizia sono state eseguite con particolare cautela per evitare di creare un ulteriore trauma ai bimbi già provati dall'esperienza vissuta e sono stati costantemente seguiti da personale che giocava con loro e li tranquillizzava, presenti anche due psicologi.
Al termine delle operazioni l'uomo è stato accompagnato in una cella di isolamento presso la locale Casa circondariale per essere successivamente interrogato dal P.M. dottor De Bortoli, mentre i bimbi sono stati accompagnati temporaneamente in una struttura protetta e sono ora seguiti da personale specializzato dei servizi sociali.
Fondamentale per le indagini si è rilevato il serrato e lungo interrogatorio condotto dal dottor De Bortoli che è riuscito grazie alla sua determinazione a far ammettere, seppur parzialmente, le proprie responsabilità al fermato.
Ad aggravare ulteriormente la posizione di Mercandel sono state, inoltre, le dichiarazioni rese dal piccolo Z.Z., che ha raccontato - alla presenza degli psicologi - come si svolgessero le attenzioni perverse dell'adulto nei suoi confronti.
Le indagini mirano ora a ricostruire la rete di contatti dell'uomo in quanto vi è il sospetto che altri bambini abbiano subito simili attenzioni da parte sua, che, presentandosi come una persona affidabile, educata e meritevole di fiducia, carpiva l'amicizia dei genitori e la loro buona fede per avvicinare i bambini.
Chi avesse qualsiasi tipo di notizia utile ai fini delle indagini può rivolgersi al Commissariato di Polizia di Muggia , sito in via D'annunzio 5, oppure può telefonare al numero 040 9278654.
L'uomo, accusato di atti sessuali con minorenne e di pedopornografia, rischia ora una pena fino a 14 anni. Era già stato arrestato per il medesimo reato e condannato con sentenza definitiva dal GUP del Tribunale di Trieste il 17.10.2002 alla pena di anni 3 e sei mesi di reclusione per aver compiuto atti sessuali con tre diversi minori di età compresa tra i 7 e i 10 anni sempre nel comune di Muggia.



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