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Arrestato Pericoloso Latitante Croato

Era ricercato in tutta  Europa da oltre quattro anni per tentato omicidio. E’ finita la lunga latitanza del cittadino croato LUKIC Franjo del 1958, arrestato ieri mattina dagli agenti della Squadra Mobile e della Digos di Trieste, in esecuzione di...

Era ricercato in tutta Europa da oltre quattro anni per tentato omicidio.
E' finita la lunga latitanza del cittadino croato LUKIC Franjo del 1958, arrestato ieri mattina dagli agenti della Squadra Mobile e della Digos di Trieste, in esecuzione di un mandato di cattura internazionale emesso dalle autorità croate.
L'uomo era ricercato in tutta Europa per l'espiazione di una sentenza definitiva di condanna per un tentato omicidio commesso nel gennaio del 2004 a Rovigno, cittadina rivierasca della Repubblica croata. Infatti il 3 gennaio di sette anni fa LUKIC, all'interno del bar "Lea" di Rovigno, sparava due colpi con una pistola calibro 6,35 all'indirizzo di un connazionale con l'intento di ucciderlo. Il primo colpo andava a vuoto, mentre il secondo colpiva la vittima alla coscia procurandogli gravi lesioni.
Il Tribunale croato di Pola nel 2007 infliggeva la condanna per tentato omicidio al LUKIC, che si rendeva immediatamente irreperibile per sfuggire alla cattura delle autorità del suo paese.
La Polizia di Trieste era sulle sue tracce da diverse settimane con il coordinamento dell'Interpol e del Servizio Centrale Operativo , fino a quando ieri mattina scattava il blitz nel covo che il fuggitivo aveva scelto per trascorrere la sua latitanza.
Una decina di agenti, protetti da giubbotti antiproiettile per il rischio di trovarsi di fronte ad un uomo armato, irrompevano nell'abitazione individuata nei giorni scorsi, bloccando immediatamente l'uomo, che non opponeva resistenza ai poliziotti.
Il successivo confronto delle impronte dell'arrestato con quelle inserite dalle autorità croate nella banca dati dell' Interpol, confermava l'esatta identità del cinquantatreenne croato, che veniva condotto nel carcere triestino del Coroneo.
Ora il suo destino è affidato al Presidente della Corte d'Appello del capoluogo giuliano che dovrà decidere nei prossimi giorni sulla convalida dell'arresto, per dare corso alla richiesta di estradizione formulata dalle autorità croate.


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