Cronaca

"Beccato" con 50 grammi di hashish, spacciatore in carcere

L'operazione è stata condotta dagli uomini dell'Antidroga della Squadra Mobile di Trieste e coadiuvati dalla Procura della Repubblica triestina. Nei guai un 23enne di origine afghana. La segnalazione dopo il malore di una studentessa di un Istituto del centro cittadino

Cinquanta grammi di hashish a casa propria pronti per essere piazzati sul mercato. La sezione Antidroga della Squadra Mobile di Trieste ha tratto in arresto un cittadino di origine afghana del 1996, richiedente asilo, come risultato di una complessa indagine partita il 10 gennaio scorso. Il giovane, gravato da precedenti penali specifici, è stato portato presso il carcere del Coroneo. 

I fatti e le indagini

La mattina del 10 gennaio gli agenti della Squadra Mobile intervenivano presso un Istituto scolastico del centro cittadino a seguito di un malore avvertito da una studentessa la quale, dopo aver fumato durante l’ora di ricreazione una sigaretta rollata nel giardino della scuola, aveva perso i sensi accasciandosi a terra.

Le immediate indagini condotte dagli agenti della Sezione “Antidroga” della Squadra Mobile coordinate dalla locale Procura della Repubblica guidata dal Procuratore Capo dott. Carlo Mastelloni consentivano di accertare che la droga assunta dalla quindicenne era stata procurata da uno straniero di origine afghana successivamente identificato in S.H.I., soggetto gravato da precedenti specifici in materia di stupefacenti.

Rintracciato e tratto in arresto

Questi veniva, quindi, rintracciato nei pressi della propria dimora e, sottoposto a controllo, trovato in possesso di oltre 50 grammi di sostanza stupefacente del tipo hashish dalla quale si sarebbero potuto ricavare, in ragione della quantità di principio attivo contenuto nella medesima sostanza rinvenuta e sottoposta a sequestro, almeno 193 assunzioni efficaci. Per quanto sopra S.H.I. era stato indagato in stato di libertà per il delitto di spaccio e detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Gli elementi di prova raccolti hanno, in seguito, consentito, al P.M. titolare del fascicolo processuale di ottenere dal G.I.P. di Trieste l’emissione di un’Ordinanza applicativa della Custodia Cautelare in Carcere nei confronti dell’indagato che veniva nella serata di ieri rintracciato e tratto in arresto.

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