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Due triestini arrestati dai Carabinieri grazie al senso civico di un condomino e al coraggio di una ragazza

I militari dell'Arma hanno effettuato due interventi nel weekend fermando due ladri (pregiudicati) sorpresi nei loro tentativi di furto: il primo è stato sorpreso nel laboratorio di un pittore dai condomini, l'altro grazia a una studentessa che si è nascosta nell'ombra chiamando il 112

I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Trieste, nel pomeriggio di sabato, hanno arrestato un pregiudicato per tentato furto in abitazione. L’uomo, un triestino cinquantenne, era riuscito a entrare in una palazzina del centro città e, forzando la porta d’ingresso, si era introdotto nel laboratorio di un pittore, allestito all’interno di una mansarda.

Alcuni condomini, insospettiti dai rumori provenienti dal sottotetto, si sono precipitati a controllare sorprendendo l’uomo, che nella penombra frugava tra le tele dell’artista facendosi luce con una torcia elettrica. Scoperto, il malvivente ha cercato di giustificare la propria presenza, ma le spiegazioni fornite sono risultate assai poco convincenti, tanto che i presenti, che nel frattempo avevano avvisato il “112”, si sono adoperati per cercare di trattenerlo fino all’arrivo dei Carabinieri.

A quel punto l’uomo ha tentato di fuggire facendosi largo con spinte e strattoni, ma uno dei condomini si è lanciato all’inseguimento, contattando la centrale operativa dell’Arma per comunicare gli spostamenti del fuggitivo. La corsa è durata solo pochi istanti, grazie al senso civico del condomino e alla tempestività dell’intervento dei militari, che sono riusciti a intercettare e bloccare il malvivente a poche decine di metri dall’abitazione.

È stato il secondo arresto per tentato furto in abitazione operato dall’Arma in pochi giorni. Lo scorso fine settimana, infatti, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile avevano arrestato un altro pregiudicato triestino in circostanze analoghe. In quel caso il malvivente, nel cuore della notte, dopo aver forzato la porta d’ingresso si era introdotto in un appartamento occupato da quattro universitari, credendolo vuoto per il weekend.

In realtà all’interno vi era una ragazza che, svegliata di soprassalto, ha avuto la freddezza di nascondersi in una delle stanze della casa e chiamare il “112”. L’operatore della Centrale, oltre a far convergere le pattuglie sul posto, è rimasto in costante contatto con la ragazza, rassicurandola e seguendo “in diretta” le fasi del furto. Anche in quel caso l’intervento è stato rapidissimo e i Carabinieri sono riusciti a bloccare il ladro mentre si trovava ancora nell’appartamento e prima che potesse accorgersi della presenza della ragazza.

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