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foto Facebook Triestina della Vela

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Addio a Arrigo Petronio, tra gli ultimi leggendari mastri d'ascia dell'Adriatico

Si è spento alla veneranda età di 92 anni uno dei professionisti più apprezzati nel mondo dei cantieri navali di tutto l'Adriatico

Si è spento a Trieste all’età di 92 anni Arrigo Petronio, uno degli ultimi mastri d’ascia rimasti in tutto l’Adriatico. Una delle figure più leggendarie legate alle costruzioni navali del nostro mare se n’è andato senza far rumore l’11 aprile, accompagnato dalla sua famiglia nel suo ultimo viaggio.

Petronio era nato a Pirano il 2 gennaio 1928 e fin da piccolo coltiva la sua passione per le barche in legno. Dopo gli studi inizia a lavorare al cantiere San Giusto di San Bernardino e qui impara l’arte dal grande maestro Narciso Orel. Arrigo ha 15 anni quando entra nel cantiere ma l’Istria viene travolta dagli avvenimenti del secondo dopoguerra, con l’istituzione della zona B e con migliaia di istriani che progressivamente abbandonano le loro case. L’esodo dalla zona del litorale andrà avanti ininterrottamente fino al 1954 ed oltre, in diverse ondate più o meno numerose.

Nel 1948 Petronio è a Trieste quindi, ed è già carpentiere. Da qui parte per solcare i mari del mondo, imbarcandosi sui transatlantici. All’inizio degli anni Cinquanta poi torna nel capoluogo giuliano e comincia a lavorare al San Giusto, stabilimento di proprietà del signor Pertot che già conosceva dai tempi di Pirano. La consacrazione poi arriva con la famiglia Craglietto fino a che non inizia a progettare le barche in androna Santa Tecla.

Nascono imbarcazioni che profumano di mito, come “El raguseo”, barca di Claudio Colonna, socio della Triestina della Vela, sodalizio alla quale Petronio era molto legato. Arrigo Petronio ha rappresentato, assieme a Nicolò Giraldi e ad altri mastri d’ascia di un tempo, l’eccellenza della cantieristica navale italiana, contribuendo alla realizzazione di oltre un centinaio di imbarcazioni entrate nella leggenda. Un scuola d’arte che oggi si sente, inevitabilmente, un po’ più sola.

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