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Cronaca

Arrivano fino dal Piemonte per scoprire i segreti della gastronomia triestina

11.35 - I futuri gastronomi dell’Università di Scienze Gastronomiche di Bra, in provincia di Cuneo, han fatto visita allo stabilimento Masè per conoscere più da vicino la tradizione del cotto Trieste

Un gruppo di studenti dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Bra, Cuneo, ha fatto visita allo stabilimento Masè di San Dorligo della Valle per conoscere più da vicino la tradizione del famoso “cotto” triestino. La visita si inserisce nei programmi didattici dell’istituto universitario, il primo al mondo che prepara specialisti in scienze gastronomiche, nato nel 2004 su iniziativa del fondatore di Slow Food Carlo Petrini. I ragazzi hanno assistito alle varie fasi di produzione nei laboratori Masè, dove le cosce di suino vengono lavorate a mano, speziate e sottoposte a lenti processi di cottura per diventare i famosi prosciutti “di Trieste”, fiore all’occhiello della gastronomia locale. Diversi gli aspetti apprezzati, in particolare la storia della salumeria triestina e le antiche ricette artigianali cui ancora oggi si ispira. Non poteva mancare l’assaggio finale, allo spaccio di San Dorligo della Valle, dove hanno gustato diverse specialità e le ultimissime novità lanciate sul mercato dall’azienda come lo Spallotto e il Miele Trieste.

«Ci fa molto piacere che la nostra tradizione abbia attirato l’interesse di questa università – commenta l’amministratore delegato di Masè Stefano Fulchir – perché questo premia gli sforzi che stiamo facendo per preservare la storia e la tipicità dei prodotti triestini e per farli conoscere sempre di più anche fuori dai confini regionali.»

Unica nel suo genere in Italia e nel mondo, l’UniSG si concentra sulla formazione di nuove figure professionali, i gastronomi, in grado di operare nella produzione, distribuzione e promozione dell’agroalimentare di qualità, con particolare attenzione a temi attuali quali la biodiversità e l’agricoltura rinnovata. I programmi didattici prevedono diverse visite didattiche, anche all’estero, per favorire l’esperienza diretta dei processi artigianali e industriali di produzione ed elaborazione del cibo. I settori principali in cui trovano sbocco gli studenti sono soprattutto aziende agricole, la media e piccola distribuzione alimentare, il comparto del turismo e della ristorazione, e anche l’editoria specializzata.

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