Cronaca

Arrivano le "stanze degli abbracci", affetto in sicurezza nelle case di riposo

L'amministrazione comunale sta valutando varie possibilità per dare la possibilità di abbracciare i parenti in sicurezza: dalla sistemazione di spazi opportunamente attrezzati con dispositivi di protezione individuale e plexiglas, ad allestimenti più complessi che prevedono dei kit gonfiabili

Foto: Ansa

Abbracciare i propri cari nelle case di riposo in totale sicurezza e con l'ausilio di barriere morbide in plexiglass: un'idea che diventerà a breve realtà anche a Trieste, proprio in vista delle festività natalizie. Il progetto, già realizzato in altre città italiane è stato fortemente sostenuto dal vicesindaco Paolo Polidori, che ha avviato, tramite il Dipartimento Servizi e Politiche sociali afferente all'assessore Grilli, e di concerto con l'Asp Itis di Via Pascoli, una indagine di mercato per valutare l'allestimento in tempi brevi di spazi appositamente strutturati per consentire l'incontro fra familiari, nel rispetto delle norme di sicurezza, per soddisfare il "sacrosanto bisogno di compagnia e di affetto da parte degli anziani e delle loro famiglie, nel contesto dello sviluppo della pandemia in corso, che deve potersi coniugare con la sicurezza degli ospiti, dei familiari e del personale operante nelle strutture, dove peraltro è in atto una severa campagna di presidio sulle positività emerse". spiega il Comune in una nota.

Un'iniziativa che tiene conto del difficile periodo e delle misure anti contagio, in seguito alla quale gli anziani ospiti non hanno ricevuto un abbraccio dai propri cari per mesi. Situazione che ha probabilmente acuito in queste persone già fragili gli stati di ansia per il Covid e la depressione conseguente.

Le soluzioni possibili

Dopo gli incontri all'aperto e le videochiamate, anche in vista delle festività natalizie si stanno quindi valutando i diversi tipi di soluzione esistenti sul mercato, già diffusamente pubblicizzati a livello mediatico in alcune regioni del centro-nord, per agevolare gli incontri protetti. Si va dalla sistemazione di spazi opportunamente attrezzati con dispositivi di protezione individuale e plexiglas, ad allestimenti più complessi che prevedono dei kit gonfiabili: le cosiddette “stanze degli abbracci”, o delle “emozioni senza confini”, per consentire quel contatto fisico che altrimenti sarebbe vietato dalle norme anti-Covid.

Gli uffici del Comune e quelli dell'Itis contano di riuscire in tempi rapidi, auspicabilmente entro la fine del corrente anno o, compatibilmente con le disponibilità del mercato, comunque entro il mese di gennaio 2021, a dotare le varie strutture (Centro per l'anziano di via Marchesetti, residenza Gregoretti all'interno del Parco di San Giovanni e Asp ITIS di Via Pascoli) degli allestimenti più compatibili con l'articolazione degli spazi nelle suddette residenze e con le rispettive organizzazioni del personale per le necessarie sanificazioni dopo ogni visita, onde poter quanto prima accogliere i parenti e regalare un po' di serenità e di calore umano ai propri ospiti.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Arrivano le "stanze degli abbracci", affetto in sicurezza nelle case di riposo

TriestePrima è in caricamento