Cronaca

Artisti di strada, interviene il Comune: strumenti musicali confiscati agli abusivi

La decisione da parte della Giunta per mettere ordine alla disciplina

Inasprimento delle sanzioni a carico degli artisti di strada abusivi, quelli cioè non iscritti all’apposito elenco di professionisti nell'apposito registro comunale.

L’ordinanza, che prevede la confisca dello strumento musicale e delle attrezzature utilizzate nel corso degli spettacoli, sarà in vigore fino a fine ottobre, con la possibilità di prorogarla per i mesi successivi.

Affinché il testo diventi permanentemente efficace, è necessario che il regolamento sulle arti ed i mestieri di strada sia portato in Consiglio Comunale per le relative modifiche.

La decisione da parte della Giunta è stata presa per mettere un po’ d’ordine alla disciplina in città e per evitare che in strada si esibiscano artisti dalle dubbie qualità e dalla pressante richiesta di soldi.

Non è la prima volta che la giunta Dipiazza interviene su tale disciplina. Già nell’autunno 2010 si è discusso su tale tema, accendendo in città un accesissimo dibattito, a cui sono seguite alcune  manifestazioni, tra cui quella affollatissima in piazza Cavana ed una pagina Facebook attiva tutt’ora “Salviamo gli artisti strada”, che aveva fatto un po’ da megafono a tutti quei cittadini contrari all’ordinanza definita “repressiva”.

Interviene il vice-sindaco Roberti che afferma: «Esiste un regolamento, emanato dalla maggioranza Cosolini, sugli artisti di strada che regola il mestiere e stabilisce come potersi esibire registrandosi in modo totalmente gratuito».

«L'ordinanza - continua la nota -  appena varata introduce semplicemente una sanzione accessoria perché chi si esibiva, infrangendo il regolamento Cosolini, non pagava la sanzione essendo molto spesso straniero senza alcun bene pignorabile in Italia».

«Un regolamento - conclude - , quindi, inutile perché di fatto non regolava nulla e non garantiva ai triestini la possibilità di godere degli spettacoli e nemmeno i veri artisti di potersi esibire in serenità.  Come ho dichiarato, l'intento è agevolare gli artisti e punire i disturbatori».

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