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Assenteisti arrestati, Flc Cgil: «Colpevoli i lavoratori, ma anche l'Università e i dirigenti che non hanno vigilato»

13.44 - Il sindacato chiede chiarezza alla Magistratura e all'opinione pubblica di non fermarsi a criticare solo gli impiegati

«In merito a quanto sta accadendo in questi giorni presso l'Università di Trieste, ovvero l'arresto di un gruppo di lavoratori, la FLC CGIL ritiene di dover esprimere con fermezza la propria posizione affinché sia fatta la massima chiarezza possibile, sia da parte della Magistratura che da parte dell'Amministrazione coinvolta». Questa la premessa nel comunicato stampa che il sindacato ha diramato, firmato dalla dottoressa Anna Busi della segreteria provinciale, che continua: «Se la Magistratura accerterà che i lavoratori indicati non hanno rispettato i loro obblighi di servizio, è bene che proceda contro chi arreca un danno a se stesso ma anche a tutti i colleghi che lavorano con diligenza e passione, molto spesso andando oltre i limiti del loro dovere professionale».

«Però - ammonisce Busi -, con altrettanta forza e determinazione, chiediamo alla Magistratura ma anche all'opinione pubblica di non fermarsi di fronte alle responsabilità dei singoli lavoratori ma di pretendere che anche le Amministrazioni Pubbliche interessate ai fenomeni, quali l'Università, la Sovrintendenza dei Beni Culturali e tutte le altre, siano chiamate a rispondere del loro mancato controllo e dell'omessa vigilanza sui lavoratori».

«L'organizzazione del lavoro in un ufficio pubblico è una cosa complessa e delicata, talvolta assai articolata, la cui responsabilità però non sta in capo al singolo lavoratore bensì ai dirigenti, che hanno, per contratto e per legge, anche il compito di vigilare che tutto sia fatto secondo le regole. Chiediamo quindi - conclude il comunicato - che l'accertamento delle responsabilità non si fermi al primo gradino, quello più facile da colpire, ma proceda velocemente anche nei confronti di tutti i soggetti coinvolti, altrimenti la piaga dei lavoratori pubblici negligenti, seppur pochissimi in confronto alle centinaia che lavorano bene e con senso del dovere, non scomparirà facilmente ma, come un fiume carsico, ogni tanto riapparirà per scandalizzare, giustamente, l'opinione pubblica ma senza trovare mai una soluzione definitiva».

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