c'è la firma

Asugi, scongiurato il blocco dei contratti: firmato il rinnovo per 70 sanitari

La firma dell'accordo tra Asugi e sindacati, alla presenza del prefetto Pietro Signoriello, porta la nuova scadenza al 31 dicembre di quest'anno. I sindacati: "Accordo rende merito ai lavoratori"

TRIESTE - Scongiurato l'incubo contratto per 70 operatori socio sanitari di Asugi. L'auspicata e tanto attesa firma dell'accordo è avvenuta nella mattinata di oggi 29 giugno in prefettura a Trieste. Presenti il prefetto Pietro Signoriello, il direttore generale dell'azienda sanitaria Antonio Poggiana e le sigle sindacali Fials, Cgil e Cisl. Assenti invece l'assessore regionale e la Uil. "Una mancanza di stile - così i sindacati commentando la mancata partecipazione del membro della giunta regionale -, ma comunque quello che conta di più è il risultato ottenuto ogggi con il rinnovo dei contratti in scadenza". 

"Risultato che rende merito ai lavoratori"

I 70 contratti scadono domani 30 giugno ma, con il rinnovo, gli operatori socio sanitari possono tirare un sospiro di sollievo almeno fino la fine del 2023. "Un risultato - scrivono Fabio Pototschnig, Francesca Fratianni, Romina Dazzara e Giorgio Iurkic - che rende merito ai lavoratori che in questi anni di pandemia hanno garantito assieme a tutti i dipendenti di Asugi un'adeguata assistenza ai cittadini". La firma sull'accordo, dopo le polemiche emerse nei giorni scorsi sugli organi di informazione regionali, è stata resa possibile, come ricordato dai sindacati, "grazie alla recentissima sentenza della Corte costituzionale che ha consentito al Friuli Venezia Giulia di aumentare i fondi per il personale". "L'impegno della Regione - concludono i sindacati - è quello di rivedere il tetto di spesa per l'Asugi. Verrà inviata una nota all'azienda che autorizza le conferme dei contratti ed è questo che conta, perché fino ad ora restava vigente la chiusura dei contratti con domani". 

Il commento del Pd

Sul rinnovo interviene il Partito democratico con la segretaria provinciale, Caterina Conti. "Positivo il rinnovo dei settanta contratti in scadenza ad Asugi ma tardivo e insufficiente: senza altri provvedimenti tra pochi mesi saremo di fronte allo stesso problema. Innanzitutto bisognava evitare di arrivare a un punto così critico: se esiste una programmazione deve riguardare anche il personale e i contratti in scadenza, per evitare di creare situazioni di allarme per famiglie e strutture. L'intervento dell'assessore Riccardi che mette una pezza alle disposizioni del suo direttore centrale della Salute era doveroso, ma denuncia una pericolosa mancanza di connessione tra politica e vertice tecnico". 

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