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Tamponi più affidabili grazie all'accordo tra Asugi e Units

L'accordo di collaborazione è nato con l'obiettivo di garantire la sicurezza nelle strutture ospedaliere e fronteggiare un eventuale aumento del contagio dovuto all'alleggerimento delle misure di restrizione

"Un importante accordo di collaborazione che unisce le competenze e le professionalità dell'Università di Trieste a quelle dell'Azienda sanitaria Giuliano Isontina su un asse strategico primario qual è il livello di affidabilità dei tamponi, con l'obiettivo di garantire la sicurezza nelle strutture ospedaliere e fronteggiare un eventuale aumento del contagio dovuto all'alleggerimento delle misure di restrizione". Così il vicegovernatore con delega alla Salute del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, a commento del decreto dell'Azienda sanitaria Universitaria Giuliano Isontina che dà il via libera alla convenzione con l'Università degli studi di Trieste relativamente alla lettura e la refertazione dei tamponi oro-naso-faringei per la diagnosi di infezione da Covid-19. Nel dettaglio, la collaborazione prevede la messa a disposizione di personale dell'Ateneo particolarmente qualificato nel settore, che supporterà l'attività di diagnostica routinaria e l'ottimizzazione dell'uso delle strumentazioni. Proprio in questo settore, l'accordo garantirà di poter testare nuove tecnologie particolarmente performanti, come ad esempio la digital Pcr per le analisi molecolari, in grado di rendere ancora più sensibili e specifiche le attuali metodiche dell'esame dei test.

Questa sinergia, come ha sottolineato Riccardi, consentirà di effettuare analisi ancora più approfondite, garantendo, oltre una maggiore affidabilità del tampone, anche la velocità del risultato. Fattore questo essenziale soprattutto nella scelta per la separazione dei percorsi. Come ad esempio nella chirurgia d'urgenza, quando c'è la necessità di conoscere nel più breve tempo possibile l'eventuale positività di un paziente per indirizzarlo nell'area dedicata e prevenire qualsiasi contaminazione. "Per questo motivo - ha osservato il vicegovernatore - l'aumento del grado di affidabilità e di velocità dell'esame è determinante". Centrale in questa collaborazione il ruolo della Struttura Complessa Anatomia ed Istologia Patologica dell'Asugi, che sta contribuendo (con 200 tamponi processati al giorno) ai 1000 complessivi (risultato del lavoro coordinato di 4 laboratori) partendo dall'esperienza acquisita nella diagnostica molecolare in campo oncologico e nello screening dell'HPV. "La Struttura - ha spiegato il vicegovernatore - ha avuto la capacità di mettere a disposizione il proprio know-how e le strumentazioni tecnologiche per rispondere alle necessità dell'emergenza Coronavirus. Un lavoro prezioso che adesso, grazie a questo accordo con l'Università, riuscirà - ha concluso - a essere ancora più qualificato ed efficace".

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