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Abusivi, droga e violenza: Ater lancia il grido d'allarme e chiede più interventi

"Noi non abbiamo l'autorità per intervenire. Non incolpo nessuno, ma c'è bisogno di sedersi attorno ad un tavolo il prima possibile". L'appello dopo l'incendio di via Cumano e il pestaggio di strada Vecchia dell'Istria

"Bande di ragazzini che appiccano il fuoco, persone non residenti che occupano abusivamente alloggi, danneggiamenti a parti comuni dei condomini, atti di violenza e spaccio di droga". La denuncia di degrado da parte del presidente dell'Ater Riccardo Novacco giunge all'indomani dell'incendio sviluppatosi in un garage del comprensorio di via Cumano e del pestaggio di strada Vecchia dell'Istria, e chiede maggiori interventi alle forze dell'ordine. 

"Non abbiamo l'autorità per intervenire"

L'appello è stato indirizzato, oltre che alla questura giuliana, anche al Prefetto di Trieste Valerio Valenti. "Un elenco dettagliato delle numerose situazioni di disagio è stato già inoltrato". Due settimane fa il Cda di Ater ha messo "tutto questo nero su bianco. Il grido d'allarme lo stiamo lanciando da tempo, noi non abbiamo l'autorità per poter effettuare un intervento". I problemi di ordine pubblico preoccupano l'Ater anche perché "i protagonisti di questi episodi violenti sono ragazzi che arrivano da altre zone della città, non sono residenti nelle nostre case". 

Il Comune a conoscenza della situazione

Le segnalazioni giungono all'Ater dagli stessi inquilini ed il Comune è a conoscenza della pesante situazione. "Abbiamo informato l’assessore alla Sicurezza, Paolo Polidori. Non incolpo nessuno, cerco di far emergere un problema che c’è perché credo sia urgente sedersi a un tavolo operativo e agire al più presto. Gli inquilini che ci chiedono risposte, e ci intimano addirittura di non voler pagare più il canone di affitto se non poniamo rimedi".  

L'episodio a Longera: la Trieste sommersa dietro l'incendio

I comprensori incriminati

Le zone incriminate, oltre a via Cumano e i numerosi comprensori Ater del rione di Valmaura, sono via Grego, Longera, via Boito e molte altre ancora. "Abbiamo visto il recente episodio di un padre e un figlio picchiati per strada, non possiamo aspettare - conclude il numero uno dell'Azienda - che si arrivi a un evento ancor più grave prima di fare qualcosa di concreto". 

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