Cronaca

Attentato in Congo: il carabiniere ucciso era in servizio a Gorizia

Si tratta di Vittorio Iacovacci, trent'anni, ucciso insieme all'ambasciatore italiano a bordo di un convoglio Onu nei pressi di Goma. Messaggi di cordoglio dal presidente Fedriga e dal mondo della politica regionale e nazionale

Vittorio Iacovacci, il carabiniere trentenne ucciso nell'attentato in Congo insieme all'ambasciatore italiano Luca Attanasio, apparteneva al 13/o Reggimento Carabinieri "Friuli Venezia Giulia", con sede a Gorizia. L'attacco è avvenuto intorno alle 10 di mattina e si tratterebbe di un tentativo di sequestro nei confronti di Attanasio, che viaggiava a bordo di un convoglio Onu del World Food Programme. Nell'agguato è morto anche l'autista. Un'aggressione con armi leggere nei pressi di Goma (Nord-Kivu) nel territorio di Nyiragongo. Ancora nessuna rivendicazione è giunta e il movente del terribile attentato non è al momento noto.

Cordoglio dal mondo della politica

"Un gravissimo attacco contro persone che operano nel mondo in favore della pace - ha dichiarato il presidente Fedriga -Tutta la nostra comunità piange oggi i due italiani rimasti uccisi durante un attacco a un convoglio delle Nazioni Unite nell'est del Congo".

“Un vile e barbaro attacco - così il sindaco Roberto Dipiazza - . Alle loro famiglie, al Ministero degli Esteri e all’Arma del Carabinieri esprimo il mio profondo cordoglio e la più solidale vicinanza. Anche Trieste piange due servitori dello Stato, vittime innocenti di un vile agguato sul quale bisogna fare assoluta chiarezza”.

Una nota di cordoglio anche dai consiglieri del Movimento 5 Stelle: "Difficile trovare le parole in momenti come questo. Possiamo soltanto esprimere tutta la nostra vicinanza al Corpo diplomatico italiano, all'Arma dei Carabinieri e al 13° Reggimento Friuli Venezia Giulia di Gorizia, dove prestava servizio Vittorio".

"Due giovani vite sono state spezzate nell'adempimento del loro servizio per lo Stato, la pace e la cooperazione internazionale nel Paese africano. In questo momento di lutto e straziante dolore - dichiarano invece i consiglieri regionali di Forza Italia - siamo vicini ai familiari, all'Arma dei carabinieri e alla diplomazia italiana".

Così il presidente del Consiglio Piero Mauro Zanin: "Una tragedia immensa che provoca dolore e sconcerto. E ci fa riflettere sugli enormi rischi che corre chi opera in Paesi difficili come il Congo per portare pace e mediare tra le controversie. Fa impressione che l'attacco sia stato sferrato contro un convoglio delle Nazioni Unite, che stanno operando per cercare di
stabilizzare la situazione politica e sociale nella Repubblica democratica del Congo"

“Ci stringiamo con affetto e cordoglio alle famiglie - dichiarano infine le parlamentari dem Debora Serracchiani e Tatjana Rojc -. Ancora troppo poco nota e apprezzata è l’opera di pace che i nostri diplomatici e i nostri militari compiono in nome dell'Italia in Paesi lontani e difficili, dove fare il proprio dovere significa mettere sul serio a rischio la vita. Esprimiamo massima vicinanza al corpo diplomatico e ai commilitoni del 13 Reggimento ‘Friuli Venezia Giulia’ di stanza alla caserma ‘Cascino’ di Gorizia”. 

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