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Attentato Nizza, Savino (Fi): «Fallimento modello francese»

Sandra Savino, parlamentare di Forza Italia e coordinatrice in Friuli Venezia Giulia: «Il "sogno" francese si è trasformato in un incubo, lo Stato laico ha creato dei ghetti e ha fomentato l'odio che sta esplodendo nel modo peggiore in un periodo storico complesso dal punto di vista economico ed internazionale»

«Dolore, sgomento e rabbia. Sono questi i sentimenti il giorno dopo l'ennesima strage in Francia che ha visto morire oltre 80 persone tra cui numerosi bambini». Sandra Savino, parlamentare di Forza Italia e coordinatrice in Friuli Venezia Giulia, interviene dopo il terribile attentato a Nizza.

«Il dolore e lo sgomento devono lasciare però lo spazio ad una riflessione ben più ampia e profonda perché siamo arrivati ad un punto di non ritorno. Daesh è il cancro che va estirpato con tutti i mezzi possibili, resta poi il problema del fanatismo e dei vari modelli di integrazione. Il "sogno" francese si è trasformato in un incubo, lo stato laico che garantisce l'uguaglianza attuato in quel modo ha creato dei ghetti e ha fomentato l'odio che sta esplodendo nel modo peggiore in un periodo storico complesso dal punto di vista economico ed internazionale».

«L'Italia - prosegue Savino - deve scegliere che strada seguire e l'approccio "assimilazionista", nei fatti, si è rivelato fallimentare. La strada migliore è probabilmente quella tedesca che si basa sul modello d'incorporazione basato sull'esclusione differenziale, ovvero possono essere ospitate persone che hanno un lavoro e che arrivano con la convinzione di restare per un periodo di tempo ben definito».

«Non possiamo rischiare di lasciare ai nostri figli un'eredità pesante come quella che si sta vivendo oggi in Francia e non dobbiamo fomentare l'odio verso il mondo mussulmano capace di integrarsi e di rispettare le altre culture, ora però anche la comunità islamica deve avere il coraggio di prendere le distanze in modo netto e deciso da chi uccide anche in nome della loro religione. La Presidente della Camera, Laura Boldrini, dovrebbe anche guardare in faccia la realtà senza perdersi in facile demagogia quando a cadere sono i migranti e facendo finta di nulla sui fallimenti dei modelli di integrazione utopistici che vorrebbe imporre anche in Italia» conclude Savino.

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