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L'attore Carlo Gabardini a Trieste: «Tante volte in città con Paolo Rossi» (VIDEO-INTERVISTA)

L'autore ha presentato presso la libreria "In Der Tat" il suo nome libro "Fossi in te io insisterei"

Tappa triestina mercoledì pomeriggio per Carlo Gabaldini per presentare presso la libreria “In Der Tat” il suo nuovo libro “Fossi in te io insisterei” davanti ad un buon pubblico.

L’attore, reso celebre grazie al ruolo di “Olmo” nella sit-com Camera Cafè, trasmessa per diversi anni su Italia Uno (di cui Gabaldini era anche autore) ha spiegato a proposito del libro «Il titolo spiega come non bisogna demordere mai ma non è detto che si debba farlo per arrivare al risultato finale. E’ una frase che mi ha detto mio padre. Il libro infatti è una lettera rivolta a lui, c’erano diverse cose che dovevo dirgli. Parlo anche di coming out, nel senso più ampio del termine. Dire chi sei, cosa vorresti fare è una cosa che tocca fare a tutti e non è una questione che riguarda solo il suo orientamento sessuale».

«Il mio primo coming out – spiega Carlo l’ho fatto con mio padre, che era un avvocato ed ero sicuro sin da bambino che avrei intrapreso la sua strada. A 17 anni chiedo udienza presso il suo studio legale e gli dico di voler intraprendere la carriera di attore. Mi prendono alla scuola di teatro ma dopo due anni mi bocciano. Sono la persona più triste del mondo. Vado da mio padre e gli dico che se il teatro non mi vuole non sarà di certo io a pregarlo, comunicandogli la decisione di iscrivermi a giurisprudenza. Mio padre in questa occasione mi dice, fossi in te, insisterei, non arrenderti al primo ostacolo ma tenta nuovamente. Devo ringraziare mio padre perché credo in quel momento mi abbia salvato la vita».

Riguardo l’episodio di omofobia successo recentemente in via Gallina Carlo riferisce che «riguardo all’omosessualità siamo tutti in preda ad una follia collettiva. Spero che prestissimo ci sveglieremo e penseremo che c’era un tempo in questo paese in cui era un problema il fatto che due ragazzi si tenessero per mano e si baciassero. Il vero problema è pensare che c’è gente che si sveglia la mattina e il cui problema principale sia proprio quello di avversare l’amore di due persone dello stesso sesso».

Saluto finale ai lettori «saluto moltissimo i lettori di Triesteprima, sono felicissimo di essere a Trieste perché è una città che amo moltissimo. Sono venuto diverse volte qui con la compagnia di Paolo Rossi oltre che a provare altri spettacoli».

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