menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Attraversa il confine con una pistola e 11mila euro: allontanato

E'successo presso il valico di sant'Andrea a Gorizia. L'uomo ha mentito ai militari della Guardia di Finanza e non potrà più rientrare in Italia per i prossimi 5 anni

Attraversava il confine con una pistola carica e 11mila euro in contanti: scatta l'allontanamento da parte della Guardia di Finanza di Gorizia. È successo nei giorni scorsi a Gorizia, nei pressi del valico di Sant’Andrea: i finanzieri della Sezione Pronto Impiego hanno controllato un cittadino di nazionalità croata, che viaggiava a bordo di un’autovettura proveniente dalla Slovenia, rinvenendo una pistola - di tipo revolver - illecitamente detenuta dal fermato, in quanto priva delle necessarie autorizzazioni al trasporto ed all’introduzione dell’arma nel territorio italiano.

Constatata la detenzione illegale dell’arma da sparo, trovata all’interno di un marsupio caricata con sette cartucce calibro ventidue e pronta all’uso, le fiamme gialle goriziane hanno provveduto ad arrestare l’uomo, di anni 45, e ad associarlo presso la Casa Circondariale di Gorizia, a disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Gorizia, dott. Paolo Ancora.

Il revolver è stato sottoposto a sequestro insieme alle cartucce e ad un telefono cellulare; inoltre al fermato è stata contestata la violazione amministrativa riguardante il possesso di undicimila cinquecento euro in contanti, somma superiore al limite di diecimila euro, così come stabilito dalla normativa sul trasferimento transfrontaliero di valuta.

Il generale Piero Iovino è il nuovo comandante regionale della GDF

L’arrestato, secondo quanto dichiarato ai finanzieri, avrebbe acquistato l’arma in Croazia da un venditore ambulante di prodotti di antiquariato tentando di rivenderla, in quanto ritenuta non funzionante, durante la permanenza per motivi di gioco presso un casinò sloveno. Come invece è emerso dalle successive indagini svolte all’estero con la collaborazione del Centro di Cooperazione di Polizia e Dogana di Thorl Maglern (Austria), l’arma è risultata di proprietà di un altro cittadino croato. La successiva perizia dell’arma, che si caratterizza per la facilità di occultamento, ha confermato la sua perfetta funzionalità.

Il Giudice per le Indagini Preliminari, dott.sa Flavia Mangiante, ha convalidato l’arresto del cittadino croato applicando nei suoi confronti la misura cautelare personale del divieto di dimora in Friuli-Venezia Giulia. Il Pubblico Ministero, all’esito delle attività investigative, ha chiesto il giudizio direttissimo dell’imputato il quale, per il tramite del proprio difensore di fiducia, ha presentato istanza di patteggiamento in fase di discussione presso il Tribunale di Gorizia. Il Prefetto di Gorizia ha disposto parallelamente l’allontanamento del soggetto dallo Stato per motivi di pubblica sicurezza ed il divieto di ritorno in Italia per i prossimi cinque anni.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
social

"Brodo brustolà", antica ricetta della tradizione contadina triestina

Ultime di Oggi
  • Cronaca

    Covid: 277 casi e sette decessi, calano ricoveri e isolamenti

  • Cronaca

    Ristori per far fronte alla crisi, le osmize riceveranno 700 euro

Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TriestePrima è in caricamento