"Non è un paese per studenti", nasce l'aula studio autogestita

Link Trieste e il circolo Zeno hanno aperto in centro uno spazio per gli studenti per mettere in evidenza il problema del sovraffollamento delle aule studio. E se da una parte l'UniTS cerca di "ingraziarsi" gli ideatori offrendo loro pubblicità sui loro canali, dagli studenti arriva un secco "no".

Foto Giovanni Aiello

Sono poco meno di una decina, hanno quasi tutti vent'anni e hanno le idee chiare: cambiare ciò che non funziona. Con questo spirito la lista Link Trieste e il circolo Zeno hanno aperto, a due passi da piazza Oberdan, in via Valdirivo 15, un'aula studio autogestita. "Vogliamo contestare il fatto che, sebbene gli studenti aumentino di anno in anno, non vengano aperti nuovi spazi dedicati allo studio. Per questo motivo, abbiamo deciso di protestare aprendo uno spazio autogestito per permettere a tutti di studiare liberamente" ci ha raccontato Riccardo, responsabile della comunicazione della lista Link Trieste e studente di discipline storiche e filosofiche. Agire per denunciare; fare per dimostrare. E' bastata infatti un po' di buona volontà e un lavoro di squadra per creare quella che oggi è un' aula studio con cinquanta posti, wi-fi e zona ristoro.

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Caffè, the e dolcetti non servono solo a rendere le ore di studio più piacevoli, ma anche per socializzare e lanciare un altro messaggio: "E' da qualche anno che facciamo diverse campagne per denunciare i problemi legati alle aule ristoro - ha aggiunto Riccardo -. La mensa funziona, ma chi si porta il pranzo da casa non ha un posto dove poterlo riscaldare o consumare. Abbiamo chiesto diverse volte un'aula con un microonde e l'occorrente per poter mangiare, ma ad oggi non abbiamo ottenuto alcun risultato concreto".

Luoghi che sono anche casa

"La zona ristoro è importante anche per relazionarsi con gli altri, scambiare opinioni. L'università non deve essere un posto finalizzato al superamento degli esami. E' necessario ricordare che oggi abbiamo un'eredità storica che ci permette di fare assemblee e agire. Ci sono ancora molte cose da cambiare e, fortunatamente, abbiamo i gruppi con cui farlo" ha dichiarato Alessio Carecci, presidente di Zeno ed ex militante di Link Trieste, unitosi al progetto anche grazie all'accordo con il Comitato Pace Danilo Dolci che ha concesso loro l'utilizzo dello spazio. "Su questo fronte, Zeno si sta muovendo per trovare uno spazio dove poter realizzare anche attività culturali, scambiare idee, realizzare sogni. Mancano spazi aggregativi che vadano fuori dalla logica del mercato, posti dove le persone si possano sentire a casa".

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"Pubblicità da UniTs? No, grazie"

All'annuncio dell'imminente apertura dell'aula studio di via Valdirivo, l'Università di Trieste ha inviato un messaggio alla pagina Facebook della lista Link Trieste, offrendo loro un supporto sui loro canali per pubblicizzare la loro nuova apertura. La risposta degli studenti, in linea con le loro idee e principi, è stata un secco "no": "Abbiamo risposto che non possiamo accettare la loro offerta. E' bello che l'Università riconosca il nostro lavoro e il nostro valore, ma la decisione di aprire questo spazio è una denuncia alle carenze dell'Università, non una risposta o una toppa" ha concluso Riccardo di Link Trieste.

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