Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Crollo Ausonia, la cooperativa: "Prova di carico fatta mesi fa, era tutto in sicurezza"

Così Marina Antonicelli, vicepresidente della Croce del Sud, una delle cooperative che fanno parte del consorzio Ausonia. "La magistratura metterà sotto sequestro la parte". La In Situ di Gropada la ditta che ha svolto le prove di carico. L'ingegner La Porta: "Fatto le prove sia nella zona interdetta, sia sulla parte di collegamento alla zona balneare che veniva utilizzata"

"C'erano gli uomini delle pulizie e alle 6.20 circa hanno sentito un rumore ed è crollato il pezzo che era già stato interdetto". Le parole sono quelle d Antonicelli Marina, vicepresidente della Cooperativa Croce del Sud che gestisce lo stabilimento balneare Ausonia dove questa mattina, alle prime luci dell'alba, è crollata una parte di un pontile.

L'area, interdetta al pubblico già dalla primavera del 2019, è stata posta sotto sequestro dalla Procura della Repubblica di Trieste. A dare l'allarme del crollo sono stati gli inservienti delle pulizie che, come ogni mattina sono i primi a recarsi all'interno dello stabilimento balneare frequentato da moltissimi triestini. Mentre erano dentro l'Ausonia, ad un certo punto hanno sentito un boato e subito dopo è venuto giù il pontile. 

Le parole della vicepresidente

"Abbiamo fatto defluire tutta la gente che aspettava - ci ha raccontato la Antonicelli - li abbiamo mandati dall'altra parte, abbiamo chiuso tutta la zona e poi sono arrivati i Vigili, la Polizia, l'Autorità Portuale che è stata avvisata subito". Secondo la vicepresidente della cooperativa ora "la magistratura come atto dovuto metterà sotto sequestro la parte, in attesa dei rilievi dei pompieri. Ci vorranno comunque un paio di giorni, anche perché ormai siamo ad agosto". 

La parte crollata per l'appunto era stata oggetto di perizia e di una prova di carico già mesi fa. "Prima di aprire quest'anno, in primavera, vista la vecchiaia del posto abbiamo fatto fare una prova di carico per essere sicuri. Ci han dato i permessi, abbiamo accorciato un po' il permesso, nel senso che invece di andare fino al limite ci siamo tenuti un po' più scarsi e abbiamo usato la parte che era concessa. L'altra parte era stata interdetta con delle transenne e delle reti; anche la parte piscina era tutto più che in sicurezza". 

Ausonia-9

I "test"

La prova di carico risulta essere stata effettuata dalla ditta In Situ Srl, che ha anche una sede a Gropada, sul Carso e che fornisce "servizi per l'ingegneria", come da sito internet aziendale. A tal proposito abbiamo raggiunto l'ingegner Massimiliano La Porta, tra i fondatori della ditta. "Abbiam fatto le prove di carico un paio di mesi fa - ha affermato l'ingegnere - sulla base della perizia fatta dall'ingegnere Allen Dudine". "La committenza arrivava dalla Cooperativa, l'indicazione invece arrivava dallo studio di progettazione, che penso che sia lo studio Cervesi". 

"Quando noi abbiamo fatto le prove di carico l'area della piscina era già chiusa e interdetta al pubblico - ha concluso La Porta - e lì abbiamo fatto le prove sia nella zona interdetta, sia sulla parte di collegamento alla zona balneare che veniva utilizzata". I risultati delle prove erano stati quindi consegnati dalla In Situ al committente e alla direzione lavori. 

Il cartellone con le cifre investite

Sul posto verso l'ora di pranzo è arrivata anche la Squadra Sopralluoghi della Polizia Scientifica. Infine, sul muro subito dopo l'entrata principale è affisso un cartello, posizionato per gli 80 anni dello stabilimento e le opere di risanamento effettuate in quel periodo. Nel testo infatti si legge che "è stato possibile avviare le opere (vedi sopra): piloni e solai a rischio crollo, ormai recuperati e messi in sicurezza, sono stati la priorità: sono stati investiti 4.400.000 euro di cui 1.900.000 a carico del Consorzio Ausonia e delle cooperative consorziate". 

Cartellone Ausonia-2

"Restano ancora lavori importanti da fare che permetteranno di attuare più attività per la cittadinanza nel corso di tutto l'anno" così conclude il cartellone affisso nel 2016. 

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