Ausonia, i gestori: "Speriamo che i lavori partano ad ottobre"

La cooperativa Croce del Sud gestisce gli spazi dello stabilimento. La presidente, Cristina Cecchini: "Il dispiacere più grande - ha concluso la Cecchini - è l’aver dovuto interdire tutta la zona della piscina". Il presidente del Consorzio, Giancarlo Carena: "Ausonia patrimonio di tutti"

“Non è successo nulla, perché non poteva succedere: la zona dove è caduto il pontile era già interdetta da maggio, in quanto riguardava uno spazio dove di recente sono state fatte delle prove di carico in previsione della partenza del prossimo lotto dei lavori in programma in autunno al termine della stagione balneare e previa formalizzazione del prolungamento della concessione da parte dell’Autorità Portuale". Le parole sono della presidente della cooperativa Croce del Sud, Cristina Cecchini, in merito al crollo parziale di un pontile dello stabilimento Ausonia, avvenuto ieri 3 agosto alle prime luci dell'alba. 

Già ieri, subito dopo il grave episodio era emersa la notizia relativa alle prove di carico effettuate in primavera dalla In Situ Srl, ditta che si occupa di servizi di ingegneria e che, come riportato in questo articolo, aveva svolto l'analisi del pontile interessato dal crollo. "Quando noi abbiamo fatto le prove di carico l'area della piscina era già chiusa e interdetta al pubblico - ha affermato Massimliano La Porta, tra i fondatori della ditta - e lì abbiamo fatto le prove sia nella zona interdetta, sia sulla parte di collegamento alla zona balneare che veniva utilizzata". 

La prova di carico effettuata mesi fa, leggi la notizia

Le cooperative che fanno parte del Consorzio

La cooperativa fa parte del Consorzio Ausonia, realtà che raggruppa, oltre alla sopracitata, altre otto cooperative sociali (La Quercia, Interland, la Collina, Querciambiente, Agricola Monte San Pantaleone, Duemilauno Agenzia Sociale, La.Se) che, come fa sapere la nota ufficiale "nel 2005 parteciparono a un’asta fallimentare e salvarono lo storico bagno di riva Traiana investendo coraggio, energie e, elemento non irrilevante, oltre 3 milioni di euro per mettere in sicurezza lo stabilimento (dal cerchiaggio dei piloni alla ricostituzione della spiaggia per bambini, dall’adeguamento degli impianti al rifacimento delle facciate, dall’intervento strutturale sul corpo centrale e sul solaio alla puntellazione del pontile, solo per citare alcuni dei principali interventi realizzati in questi anni)".

"Ausonia è patrimonio di tutti", la posizione del Consorzio

Lo stabilimento è stato fondato nel 1936 e solamente tre anni fa ha festeggiato gli 80 anni di carriera. "L’Ausonia - continua la nota - è una vecchia signora che non ha perso neanche un grammo del suo fascino, ma necessita di cure e attenzioni costanti". Parole di riflessione sono arrivate anche da Giancarlo Carena, presidente del Consorzio. “Ci auguriamo che questo incidente serva ad attirare l’attenzione su questo spazio, che è e deve sempre più essere patrimonio di tutti".

Crolla un pontile all'Ausonia, le reazioni politiche

L'area posta sotto sequestro

Carena, presidente della cooperativa Monte San Pantaleone, ha ribadito la speranza che "arrivi presto il prolungamento della concessione da parte dell’Autorità Portuale, condizione per salvaguardare il futuro”.  L'area interessata dal crollo è stata posta sotto sequestro su ordine del sostituto procuratore Pietro Montrone, che già la scorsa settimana aveva dato disposizione di sequestro, per conto della Procura della Repubblica di Trieste, della piscina Acquamarina dopo lo spaventoso crollo del tetto. 

Lo stabilimento resta aperto come sempre

“Il dispiacere più grande - ha concluso la Cecchini - è l’aver dovuto interdire tutta la zona della piscina, cosa che abbiamo fatto ancor prima dell’arrivo dei Vigili del fuoco, dove non sarà possibile svolgere le attività promosse da alcune associazioni sportive. Speriamo davvero che l’ulteriore lotto di lavori già programmati e che riguarderà proprio quella zona possa partire in ottobre, in modo da concludersi prima della prossima stagione”. La vita all'interno dello storico bagno Ausonia nel frattempo va avanti. Gli spazi dello stabilimento infatti nei prossimi giorni rimarranno aperti come sempre. Ad eccezione dell'area della piscina.  

Infine la Capitaneria di Porto avverte "le unità navali di qualsiasi genere nonché tutti coloro che effettuino la balneazione, la pesca o qualsiasi altra attività di superficie e subacquea a prestare la massima attenzione ed a mantenersi a debita distanza dalla struttura interessata dal crollo". 

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