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Controlli interforze di Polizia locale e Guardia Costiera: la firma in Comune

L'accordo prevede l'impiego di pattuglie miste, ma anche lo scambio di informazioni e di dati a livello elettronico

Comune e Direzione Marittima di Trieste hanno sottoscritto nel salotto azzurro del palazzo municipale un importante accodo operativo che consentirà di effettuare controlli mirati congiunti per prevenire e rilevare eventuali illeciti ai danni del demanio e dell'ambiente costiero e per migliorare la sicurezza nell'ambito territoriale del Comune di Trieste.

La convenzione siglata dal sindaco Roberto Dipiazza con il comandante della Capitaneria di Porto Luca Sancilio, alla presenza del , vicesindaco e assessore alla Polizia lcoale e il comandante Sergio Abbate, avvia una sinergica collaborazione tra la Polizia locale di Trieste e i militari della Guardia Costiera, prevedendo l'impiego di pattuglie miste in grado d'intervenire con autoveicoli e unità navali messi a disposizione dalle rispettive amministrazioni. L'accordo - che ha una durata triennale rinnovabile - consente anche lo scambio di informazioni e di dati a livello elettronico per assicurare così la massima efficacia dei controlli.

«Se noi curiamo il territorio ci troviamo con meno problemi», ha sottolineato il sindaco riportando per esempio l'attenzione sugli scarichi a mare di alcune industrie (forse un riferimento alla ferriera?, ndr), ma anche alla «stagione di piogge ci ha portato a crolli di muri ecc».

«Le collaborazioni sono il presente e il futuro di ogni amministrazione - ha evidenziato Sancilio -. Mettendo insieme personale e strumenti abbiamo una collaborazione più ampia per una sinergia che dà frutti migliori per tutti. In una città come Trieste non si può scindere la parte marittima da quella terrestre».

«La firma è importante e formalizza una collaborazione che c’e da sempre - ha ribadito Roberti -; daremo via a una serie di attività che si potranno fare insieme nell’ottica di un controllo migliore del territorio».

«La sicurezza e sicurezza comunque, in mare o a terra è indifferente. Nessuno vuole rubare il lavoro degli altri, ma implementare un servizio al cittadino», ha concludo Abbate.

La collaborazione toccherà vari aspetti: dalla tutela ambientale a quella demaniale e della sicurezza. Saranno messi in rete tutti i dati che si hanno per poter agire meglio (ad esempio anche quelli catastali, per scoprire eventuali abusi edilizi  lungo la costa, oppure i dati legati alle concessioni demaniali o alle patenti nautiche).

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