Domenica, 24 Ottobre 2021
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Bilancio di sostenibilità Hera: 87 milioni di euro di ricaduta per Trieste

Il nuovo bilancio di sostenibilità mostra un miglioramento distribuito in tutti i settori rispetto al 2015

È di quasi 87 milioni di euro la ricchezza distribuita nel territorio di Trieste dal Gruppo Hera. È questo il dato più significativo che emerge dal Bilancio di Sostenibilità 2016 della multiutility, pubblicato online. In particolare, il valore economico distribuito sul territorio dell'ex provincia nel 2016 è stato generato da 48,3 milioni di competenza dei lavoratori (stipendi), 6,3 milioni erogati agli azionisti (dividendi), 4,7 milioni destinati alla pubblica amministrazione sotto forma di imposte e tasse. A tali somme si aggiungono poi le forniture acquisite da aziende locali, che assommano a 27,5 milioni.

OCCUPAZIONE - La multiutility, nel suo complesso, considerando i 560,2 milioni di forniture locali, il valore economico complessivamente distribuito sul territorio a lavoratori, azionisti, finanziatori e istituti bancari, pubblica amministrazione e comunità locale nel 2016 sale a 1.729,7 milioni (+4,9% rispetto al 2015). L’impatto occupazionale generato nel 2016 ha raggiunto un totale di oltre 14.500 unità: infatti, agli 8.487 dipendenti del Gruppo si aggiunge un indotto di 6.037 unità generato dalle forniture.

FORNITURA - Fattore rilevante per l’incremento della ricchezza sul territorio triestino nel 2016 sono risultate le forniture da aziende locali, aumentate circa il 5% rispetto al 2015, passando da 26,3 a 27,5 milioni di euro. Il Bilancio di Sostenibilità evidenzia infatti anche l’attenzione del Gruppo Hera nei confronti della catena di fornitura: il 69% del valore delle forniture sono locali, 8 punti percentuale in più rispetto al 2015, e di questi 1.235 sono del Triveneto, in crescita di circa il 36% dal 2015. Sempre relativamente alla catena della fornitura, particolare importanza è ricoperta dalla collaborazione con 50 cooperative sociali che ha consentito l’inserimento lavorativo di oltre 740 persone svantaggiate, di cui 66 nel Triveneto. Inoltre l’utilizzo dell’offerta economicamente più vantaggiosa, al posto del massimo ribasso, è stato nel 2016, e fin dal 2008, il metodo di affidamento prevalente, anticipando di circa 10 anni la normativa contenuta nel nuovo Codice Appalti entrato in vigore nell’aprile dello scorso anno.

PERDITE IDRICHE - Anche per il 2016 l’impegno del Gruppo Hera nei confronti dell’efficienza energetica rimane tra gli obiettivi principali. Iniziative di efficienza energetica sono state portate avanti anche all’interno di aziende, alle quali Hera mette a disposizione il proprio know how, e per i clienti domestici a cui sono rivolte le nuove offerte commerciali che forniscono strumenti per ridurre i consumi. A Trieste è particolarmente interessante soffermarsi sul tema del risparmio idrico, dove tra il 2014 e il 2015 è stato realizzato il progetto EAqua, un esempio di eccellenza dell’ingegneria idraulica in Italia. Il progetto, attraverso l’utilizzo di tecnologie molto sofisticate, sulla base di dati di notevolissime dimensioni e modelli previsionali, realizza un governo intelligente dell’intero ciclo idrico integrato delle città di Padova e Trieste, con riferimento a: distribuzione acqua potabile (acquedotto), fognatura e depurazione. Attraverso la distrettualizzazione della rete idrica triestina e all’inserimento dei dati del flusso idrico cittadino in un software specifico è possibile identificare l’area di una possibile perdita e porvi così rimedio. Anche grazie a questo procedimento il valore delle perdite di rete continua a migliorare di anno in anno: dal 2015 al 2016 le perdite si sono ridotte, evitando la dispersione oltre 550 mila mc d’acqua, pari a oltre 360 milioni di bottiglie da un 1,5 litri.

RIDUZIONE EMISSIONI CO2 - Nel campo dell’efficienza energetica, AcegasApsAmga si è impegnata tra il 2015 e il 2016 in molteplici interventi destinati all’efficientamento energetico, impegno che proseguirà nel 2017 in linea con il sistema di gestione energia certificato secondo le norme UNI ISO 50001 da fine 2015. Sono circa 50 le azioni intraprese all’interno della multiutility fino ad oggi che hanno consentito di risparmiare circa 1.300 Tonnellate di Petrolio Equivalenti (TEP), evitando così l’emissione di 2.200 ton di CO2. L’impegno all’efficientamento energetico di AcegasApsAmga si è rivolto inoltre anche all’esterno, ai comuni del Nordest in cui gestisce la pubblica illuminazione, dove si sta procedendo alla completa riqualifica degli impianti di illuminazione secondo criteri di sostenibilità ambientale. Tra il 2015 - 2016 sono stati realizzati interventi su 58 comuni con un risparmio complessivo di 2000 TEP (pari a 3.400 ton di CO2 in meno emessa). Gli interventi, che stanno proseguendo anche nel corso del 2017, hanno visto numerosi interventi di riqualificazione dei corpi illuminanti con graduale utilizzo dei sistemi a LED, ma anche installazione di sistemi per la riduzione del flusso luminoso nelle ore notturne e sistemi per  la regolazione degli orari di accensione degli impianti con orologi di tipo astronomico. Un esempio della riqualificazione energetica può essere notata a Trieste in piazza Ponterosso e in viale XX settembre dove sono stati sostituiti 300 punti luce, una volta completata la sostituzione in tutta la città saranno stati sostituiti in totale 776 punti luce per un risparmio di 170.000 kWh/anno.

GASPARETTO - «I risultati di questo bilancio di sostenibilità dimostrano una volta di più il valore aggiunto conferito dall’appartenenza al Gruppo Hera - spiega Roberto Gasparetto, Direttore Generale AcegasApsAmga -. Queste performance a favore della comunità locale, in termini sia economici che industriali, sono state infatti rese possibili grazie all’apporto di know-how e alla solidità finanziaria di Hera. Nel corso del 2017 il nostro impegno a favore della sostenibilità sta proseguendo senza sosta, con l’impegno, fra le altre cose, al conseguimento delle certificazione SA8000. Si tratta di una certificazione volontaria orientata a garantire l’eticità delle proprie filiere produttive, a tutela di tutti i nostri stakeholder, con focus particolare sui lavoratori».

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