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Autovie: «+6,3% di mezzi pesanti, incidenti in aumento, massimo impegno su terza corsia»

«Dove i lavori sono stati completati la circolazione è decisamente scorrevole e gli incidenti sono diminuiti: da 240  a 118, il 51% in meno»

Nel 2017, sulla rete di Autovie Venete, l’ incremento del traffico è stato del 2,6% sul 2016 passando da 47 milioni 033 mila transiti a 48 milioni 262 mila. Di questi, 35 milioni 590 mila sono veicoli leggeri (+ 1,36%), mentre 12 milioni 672 mila sono veicoli pesanti (+ 6,30%). L’incremento dei mezzi pesanti è notevolissimo e la crescita non si ferma nei primi 5 mesi del 2018 è stata del +5,02%.  Nel periodo gennaio-maggio, infatti, dai 5 milioni 051 mila transiti del 2017, i transiti sono passati 5 milioni 304 mila del 2018. Nei primi 5 mesi del 2018, sono stati registrati, praticamente, quasi 1.800 mezzi pesanti in più al giorno, mentre assistiamo a un calo di quelli leggeri (-1,01%) e questo perché chi effettua spostamenti di medio-breve raggio sceglie la viabilità ordinaria, in attesa della fine dei lavori. 

I dati sono stati illustrati dal presidente di Autovie Venete Maurizio Castagna durante la conferenza stampa congiunta con la presidente di Cav Luisa Serrato e di Bruno Chiari, direttore generale di Serenissima, Concessionaria del tratto autostradale Brescia Padova, durante la quale sono state presentate le azioni pianificate per affrontare l’esodo estivo e la nuova app “InfoViaggiando”. «L’aumento del traffico, quasi superfluo dirlo, ha messo sotto pressione la rete autostradale che – ha precisato Castagna -  già in condizioni normali fa fatica a reggere volumi così elevati».

A fronte dell’incremento del traffico, è cresciuta anche l’incidentalità. Nel 2017 ci sono stati 701 incidenti, (erano 631 nel 2016) con oltre 1 milione di transiti in più!  Premesso che gli incidenti sono dovuti principalmente al non rispetto delle regole del codice della strada – dalla mancata osservanza delle distanze di sicurezza, all’uso degli smart phone alla guida – i cantieri per i lavori della terza corsia in A4, con le corsie a larghezza ridotta e la mancanza di corsia d’emergenza complicano ancor più la regolare circolazione in autostrada, con la necessità spesso di chiuderla per poter intervenire in caso di incidente. Questo perché, appunto, al posto di due corsie più emergenza ora ce ne sono due più strette (da 3 mt e 50) e niente emergenza.

Ogni incidente quindi, anche se non è gravissimo, richiede molto più spesso di prima la chiusura dell’autostrada per la rimozione dei mezzi e raramente c’è la possibilità di far defluire, seppur lentamente, il traffico bloccato. La terza corsia diventa dunque fondamentale non soltanto per rendere più fluido il traffico, ma anche per ridurre l’incidentalità, (nel primo lotto Quarto D’Altino San Donà di Piave, dove è già costruita la circolazione è decisamente scorrevole e gli incidenti sono diminuiti) si è passati da 240  a 118 dopo i lavori, quindi il 51% in meno! Proprio per questo Autovie sta spingendo al massimo per realizzarla quanto prima (l'obiettivo è completare i lavori entro la metà del 2020) innanzitutto nel tratto Portogruaro Palmanova, considerato il più critico.  Nell’aprile 2017 sono partiti i cantieri relativi al terzo lotto che si sviluppa fra Alvisopoli e Gonars.

Con la regia dei Prefetti di Udine, Trieste e Venezia, inoltre, sono stati studiati e adottati appositi protocolli operativi per coordinare gli interventi in caso d'emergenza, utilizzando un modello unico di procedura, condiviso e codificato, per aumentare la sicurezza e gestire eventuali criticità. Per quanto riguarda l’infomobilità, grazie alla continua evoluzione tecnologica oggi possiamo veramente dire che la diffusione delle notizie ha a disposizione una quantità di canali tale da raggiungere veramente tutti: dalle trasmissioni radiofoniche ai siti web dalle applicazioni scaricabili gratuitamente ai canali social, fino al numero verde InfoViaggiando 800.99.60.99. 

Alla conferenza erano presenti anche i rappresentanti della Polstrada: Cinzia Ricciardi, comandante della Polizia stradale del Veneto; Gianluca Romiti, comandante del Centro Operativo Autostradale di Udine e Antonio Di Gregoli primo Dirigente del Compartimento Polstrada Fvg in sostituzione del comandante Paolo Sartori. Di Gregoli ha fornito i dati relativi alle violazioni accertate sulla rete di Autovie dal 1 gennaio 2018 al 10 giugno 2018. Complessivamente i servizi di pattuglia effettuati sono stati 2 mila 542, le violazioni sono state 11 mila 962, di cui 5 mila 630 rilevate con gli autovelox; 292 gli incidenti, di cui 3 mortali. Di Gregoli si è soffermato in particolare sulla necessità di adottare una guida attenta e prundente. 

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