menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Autovie Venete, gestione stazioni senza presidio: i sindacati lanciano l'allarme

Lo rilevano in una nota congiunta  la Segreteria Territoriale SLA-CISAL, la Segreteria Provinciale di Gorizia FILT-CGIL e la Segreteria Territoriale UGLTRASPORTI: «Crediamo che la politica regionale debba interrogarsi su questi comportamenti»

«Dopo i casi di BREBEMI, CAV e Autostrade dei Parchi anche Autovie Venete sperimenta, in sordina, la gestione delle stazioni senza presidio. Ricordiamo che le società Autostradali gestiscono un bene pubblico (le autostrade) che lo Stato concede in concessione, attraverso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, a varie tipologie di soggetti (pubblici e/o privati)».

Lo rilevano in una nota congiunta  la Segreteria Territoriale SLA-CISAL, la Segreteria Provinciale di Gorizia FILT-CGIL e la Segreteria Territoriale UGLTRASPORTI. 

«Recentemente - continua la nota -  la Struttura di Vigilanza sulle Concessionarie Autostradali, organo di controllo del Ministero, si era espresso in modo molto chiaro in merito al “presidio fisico” dei caselli autostradali. Il Ministero disponeva che tutti i caselli autostradali venissero presidiati fisicamente nell’arco delle 24 ore da personale addetto all’esazione o da  lavoratori appositamente formati, i quali devono essere in grado di intervenire in tutti i casi di disservizio all’utenza, per le situazioni di emergenza o per la corretta gestione dei trasporti eccezionali. Alcune autostrade avevano attivato comportamenti difformi e per questo erano state richiamate dal Ministero, la cosa, alla fine è arrivata sul tavolo del TAR del Lazio che dovrà esprimersi su questa interessante questione. Singolare che chi opera attraverso una concessione si rifiuti di seguire le indicazioni del proprietario del bene in oggetto, proprietario che tenta di tutelare gli interessi dei cittadini-utenti e dei lavoratori».

«Recentemente - spiegano i sindacati -  un episodio di mancato presidio è accaduto anche in Autovie Venete (società partecipata al 74,5% dalla Regione FVG attraverso la propria controllata Friulia) dove risulta che il casello di San Giorgio di Nogaro è rimasto per alcune ore privo di personale dedicato in quanto, l’Azienda, non ha sostituito il lavoratore in spregio degli accordi sindacali aziendali e alle disposizioni del Ministero. A nulla sono valse le lamentele delle tre sigle sindacali più rappresentative in Azienda, ovvero UGL, CGIL e SLA che hanno richiesto un immediato incontro con i vertici aziendali per ricevere spiegazioni in merito all’accaduto. I vertici aziendali, funzionari lautamente stipendiati con denaro pubblico, non hanno degnato la richiesta facendo finta che nulla sia accaduto».

«Da sindacalisti- continuano - , ma, anche da cittadini di questa regione ci chiediamo se  sia corretto che un’azienda che si appresta a chiudere un bilancio da record (oltre 35 milioni di euro di utile) e che, puntualmente, non manca occasione nel porre in evidenza ogni qualvolta ne ritenga opportuno e su tutti i mass media, la competenza e la qualità dei servizi erogati, possa lasciare una stazione autostradale priva di addetti esclusivamente allo scopo di lucrare su delle minime miserie, creando discapito dell’utenza. Fortunatamente non è accaduto nulla di grave, ma, qualora un mezzo di soccorso in emergenza o un utente avessero avuto dei gravi problemi in uscita nessuno avrebbe potuto intervenire in tempi brevi».

«Crediamo che - conclude la nota -  la politica regionale debba interrogarsi su questi comportamenti e vigilare sull’operato di questi funzionari retribuiti con il denaro pubblico, ma, che invece operano in contrasto con le disposizioni dello Stato, controllata che paradossalmente ha proprio bisogno dell’impegno dello Stato per portare a termine quel tanto agognato passaggi a società “in house” che tanto sarebbe utile nel continuare ad esistere, proprio  con la proroga della Concessione autostradale».

Argomenti
Condividi
In Evidenza
social

"Brodo brustolà", antica ricetta della tradizione contadina triestina

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TriestePrima è in caricamento