Sabato, 13 Luglio 2024
Dopo tre giorni

Dopo tre giorni ancora nessuna traccia di Ayoub, stop alle ricerche in Porto vecchio

La decisione è stata presa nella tarda serata di oggi 13 giugno. Da domani si riprenderanno le ricerche nell'ambito delle normali attività istituzionali della Capitaneria di porto. L'angoscia della famiglia: "Dateci qualche notizia, siamo molto preoccupati". Indaga la polizia di Stato

TRIESTE - Il terzo giorno non ha dato alcun esito e nella tarda serata di oggi 13 giugno la Capitaneria di porto ha preso la decisione di interrompere l'attività di ricerca in Porto vecchio di Ayoub Lakhlalki, il ventiquattrenne di nazionalità marocchina disperso dalla notte tra lunedì 10 e martedì 11 giugno. Durante le ultime 72 ore i vigili del fuoco e il personale della capitaneria di porto ha cercato il giovane nelle acque davanti alla banchina portuale da dove Ayoub si è tuffato. A confermare la presunta volontarietà del gesto sono le immagini di videosorveglianza che una delle telecamere presenti ha ripreso. Nella zona a mare tra i moli III e IV del Porto vecchio (questa l'area dove Ayoub è finito in acqua) ci sono due telecamere posizionate sulla facciata di uno dei magazzini ex Maneschi, di proprietà del Comune di Trieste e dove sembra vivesse il giovane nell'ultimo periodo. 

Una situazione difficile

Ayoub non ha i genitori. La madre è morta quando aveva 15 anni, mentre il padre è deceduto qualche mese fa. Secondo la cugina - che ha contattato la redazione -, proprio dalla morte del padre le cose si sarebbero aggravate. E' in quel frangente che avrebbe iniziato a bere. Nel frattempo la zia di Ayoub è sempre più disperata e chiede notizie in merito alla sorte del nipote. "Sa nuotare - aveva affermato ieri a chi scrive -, tutta questa storia è molto strana, non conosco questi suoi amici con cui era lì". La notte della scomparsa Ayoub si trovava con alcuni "amici" (si parla di connazionali) che, subito dopo l'incidente, si sono dileguati. Sul posto è rimasta solo una giovane ragazza triestina che ha allertato i soccorsi. Soccorsi che però, al loro arrivo, non hanno trovato nessuno. 

L'appello disperato della famiglia: "Dateci qualche notizia"

Gli "amici" di Ayoub

Quella notte il maltempo è stato particolarmente significativo. La bora e la pioggia hanno continuato ad imperversare anche durante tutta la giornata di martedì. Il giorno successivo si è cercato attraverso l'utilizzo di un veicolo subacqueo (con sonar e telecamere) e messo a disposizione da Saipem e che, su richiesta dell'Autorità portuale, ha scandagliato l'ingresso del canale tra Adriaterminal e la diga senza trovare alcun segno della presenza di Ayoub. Troppo poca la visibilità in acqua. Le ricerche poi sono andate avanti nella giornata di oggi 13 giugno, senza alcun esito. A terra prosegue invece l'indagine in mano alla questura di Trieste che intende far luce sulle frequentazioni di Ayoub. E' in quella direzione che qualcuno dei presenti alla festa sa qualcosa che potrebbe restituire un po' di verità. 

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